Bossi: ‘Scontro finale sulle pensioni’. Premier a Merkel-Sarkozy: ‘Nessuno ci dia lezioni’.

24 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

ROMA – Il Cdm si è concluso dopo un’ora e mezza senza aver preso nessuna decisione sulla riforma delle pensioni. Silvio Berlusconi proseguirà la trattativa con la Lega incontrando a cena vari ministri tra cui il leader del carroccio Umberto Bossi.

LA PADANIA: SCONTRO FINALE, LEGA NON ARRETRA – “Scontro finale sulle pensioni”. E’ il titolo di apertura a tutta pagina della “Padania” in edicola domani. “Oggi il d-day .- si legge nell’occhiello – no all’innalzamento dell’età pensionabile. La Lega non arretra di un passo coerente con la posizione già espressa con la manovra di agosto”. Su questo punto il Carroccio è irremovibile e pronto a tutto per difendere le pensioni di anzianità, i diritti acquisiti – si legge nell’articolo di apertura della Padania in edicola domani – Ieri al termine di una giornata convulsa il Cdm si è concluso con un niente di fatto, se si esclude la nomina ufficiale del governatore della Banca d’Italia”.

Chi mi attacca ogni giorno non riuscirebbe mai a mettere insieme una maggioranza parlamentare in grado di compiere quelle scelte storiche che ci consentiranno di uscire dalla crisi. Lo ha detto Silvio Berlusconi, durante il Cdm, secondo fonti governative

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Quello che l’Europa chiede all’Italia è la “rapida approvazione e applicazione di un pacchetto completo di riforme che comprende misure su crescita, occupazione e riforma della giustizia”: lo ha detto oggi il portavoce del commissario Ue agli Affari economici. Quello che l’Europa chiede all’Italia è la “rapida approvazione e applicazione di un pacchetto completo di riforme che comprende misure su crescita, occupazione e riforma della giustizia”: lo ha detto oggi il portavoce del commissario Ue agli Affari economici.

L’Europa chiede ”certezze”, su ”un ampio pacchetto di misure che attacchi le radici profonde dell’economia italiana, sostenuto anche da un uso migliore dei fondi strutturali”, ha detto il portavoce Amadeu Altafaj. ”Non servono solo misure di austerita’, ma occorre ridare slancio al potenziale di crescita, per portare ad uno sviluppo sostenibile del Paese”, ha proseguito. ”L’economia italiana ha mostrato una scarsa crescita in fase di ripresa e questa e’ la prova che servono riforme per sbloccare un potenziale che gia’ esiste nell’economia italiana”, ha spiegato.

“Nessuno nell’Unione – prosegue il presidente del Consiglio – può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei. Nessuno è in grado di dare lezioni ai partner”.

Ultimatum dell’Ue all’Italia: entro il vertice di mercoledì le misure su debito e crescita. Berlusconi pensa di convocare un Cdm già per oggi, in cui convincere Bossi ad intervenire sulle pensioni e fare quei provvedimenti che, dice, “ho sempre chiesto ma non ho potuto realizzare per colpa di altri”.

BERLINO: GRANDE FIDUCIA IN CAPACITA’ ITALIA – “La Germania ha grande fiducia nella conduzione italiana della crisi” dell’euro: lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert oggi a Berlino in conferenza stampa. Merkel Sarkozy e Berlusconi hanno tenuto un dialogo “in confidenza e fra amici ieri”: lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert. “C’é grande fiducia nella conduzione italiana e nel fatto che riconosca il problema e cambi la situazione”, ha detto Seibert. “Ora bisogna vedere a Roma che proposte politiche saranno fatte nei prossimi giorni”.

“Francia e Germania considerano l’Italia un paese economicamente molto forte, un importante membro Ue e uno dei nostri partner più stretti”, afferma Seibert. Germania e Francia considerano l’Italia “un paese dalle prestazioni economiche molto alte che ha, tuttavia, un alto debito”.

FRANCIA CON GERMANIA,SU BERLUSCONI UN MALINTESO – La Francia si “allinea pienamente” alle posizioni espresse oggi dalla Germania e ritiene quindi siano frutto di un ‘malinteso’ le allusioni circa il sorriso scambiato ieri in conferenza stampa a Bruxelles tra Merkel e Sarkozy riguardo l’Italia e il premier Silvio Berlusconi. Lo riferiscono all’ANSA fonti francesi

BRUXELLES, NO IDEA ATTIVAZIONE FONDO PER ITALIA – “Non c’é nessuno sviluppo che riguarda l’Italia e il fondo salva-Stati Efsf”: così il portavoce del commissario Ue agli Affari economici smentisce le indiscrezioni riportate da Le Monde e riprese dall’agenzia France Presse su una possibile attivazione del fondo anche per l’Italia.

FRATTINI, SARKOZY? INOPPORTUNO RIDICOLIZZARE ITALIA – “Il presidente Sarkozy ha evidentemente un’aspirazione forte di un componente francese del board della Bce e avrebbe forse desiderato Bini-Smaghi rimosso d’autorità. Lui sa che questo non è possibile e quindi cercare gesti ed espressioni ridicolizzanti del nostro paese non è opportuno”. Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha risposto ad una domanda dei giornalisti sulla conferenza stampa di Sarkozy ed Angela Merkel ieri a Bruxelles, a margine di un convegno sulle donne nel Mediterraneo alla Camera. Dalla cancelliera Merkel, invece, “ho sentito parole con cui ha detto che loro si fidano degli impegni vincolanti dell’Italia”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

GERMANIA,MERKEL-SARKOZY FRAINTESI SU BERLUSCONI – “Le allusioni italiane sul sorriso scambiato ieri in conferenza stampa tra Merkel e Sarkozy sono basate su un equivoco”. E’ quanto fanno notare all’ANSA fonti governative tedesche commentando l’episodio di ieri a Bruxelles quando in conferenza stampa è stata posta loro una domanda sulle rassicurazioni fornite da Silvio Berlusconi.

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Ultimatum dell’Ue all’Italia: entro il vertice di mercoledì le misure su debito e crescita. Berlusconi pensa di convocare un Cdm già per oggi, in cui convincere Bossi ad intervenire sulle pensioni e fare quei provvedimenti che, dice, “ho sempre chiesto ma non ho potuto realizzare per colpa di altri”. ‘La Lega e’ sempre stata contraria all’ipotesi di ridiscussione dell’eta’ pensionabile. Abbiamo fatto le nostre proposte alternative. Di questa questione ne discutera’ il Consiglio dei ministri”. Lo ha detto Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega nord alla Camera, durante la ”Telefonata” di Maurizio Belpietro.

”Se la riforma delle pensioni con l’innalzamento a 67 anni dell’eta’ pensionabile sara’ ben fatta, l’Udc e’ pronto a votarla”: lo ha detto Rocco Buttiglione, commentando con l’ANSA l’esito del vertice europeo di ieri. ”Certo – ha osservato – sarebbe stato meglio aver agito non sotto la dettatura dell’Europa”.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accompagnato dal sottosegretario Gianni Letta, ha lasciato palazzo Grazioli diretto al Quirinale per un colloquio con il capo dello Stato Giorgio Napolitano.

BERLUSCONI IN CDM,STIAMO RAGIONANDO CON LEGA – Stiamo ragionando con la Lega su cosa si può fare sul fronte delle pensioni. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, durante il Consiglio dei ministri, secondo quanto riferito da fonti governative.

BERLUSCONI: NESSUNO HA DA TEMERE DA TERZA ECONOMIA UE – “Faremo il pareggio di bilancio nel 2013 e nessuno ha alcunché da temere dalla terza economia europea, e da questo straordinario paese fondatore che tiene cara la cooperazione sovranazionale almeno quanto la sua orgogliosa indipendenza”. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una dichiarazione. L’insieme della classe dirigente italiana, se vuol essere considerata tale, invece che un coro di demagoghi, dovrebbe unirsi nello sforzo dello sviluppo e delle necessarie riforme strutturali sulle quali il governo ha preso e sta per prendere nuove decisioni di grande importanza”. “Quanto alle turbolenze da debito sovrano e da crisi del sistema bancario, in particolare franco-tedesco, abbiamo posizioni ferme”: l’euro è “l’unica moneta che non abbia alle spalle prestatore di ultima istanza” che difenda la “sua credibilità di fronte all’aggressività dei mercati”.

PENSIONI: MAURO, SINDACATO PADANO PRONTO ALLA PIAZZA – Come leader del Sindacato Padano sono pronta a scendere in piazza se verrà innalzata l’età pensionabile”: lo dice Rosi Mauro, vicepresidente del Senato, che puntualizza: “se la Lega accetterà l’innalzamento io dirò no, e mi dimetterò da leader del sindacato”.

FRATTINI, LEGA IN PIAZZA? CONTRO BENE ITALIA – Sulla riforma delle pensioni la Lega dovrebbe collaborare con il presidente del Consiglio “non perché piace a Bruxelles ma perché serve all’Italia”: così il ministro degli Esteri Franco Frattini ha commentato le parole della vicepresidente del Senato Rosi Mauro sul SinPa pronto a scendere in piazza contro la riforma delle pensioni.

PENSIONI: FLI, VOTIAMO RIFORMA MA POI BERLUSCONI SI DIMETTA – “C’é un solo modo per rispondere all’offensivo sorrisetto di Sarkozy: fare le riforme che da troppo tempo son richieste all’Italia. Partendo dall’allungamento dell’età pensionabile, come Fini richiede da oltre un anno”. Lo afferma il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino. “Fli sfida governo e Pdl a portare in Aula una riforma europea delle pensioni, a prescindere dalle note resistenze leghiste. Siamo pronti a votarla, a patto che un minuto dopo il premier vada al Quirinale a rassegnare le dimissioni. L’Italia non può permettersi un Governo diviso e con credibilità zero”.

MARONI,VEDREMO CDM MA NOI ABBIAMO GIA’ DATO – “Vedremo in Cdm, sentiremo le richieste e poi valuteremo”, comunque “la nostra posizione è molto chiara sulla riforma delle pensioni: abbiamo già dato, i pensionati hanno già dato”. Così il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha risposto a una domanda su un possibile intervento sulle pensioni come richiesto dall’Europa. Maroni è stato interpellato al termine di un incontro privato col presidente della Provincia di Varese, Dario Galli. “Il sistema è in equilibrio – ha spiegato il ministro a proposito delle pensioni – ed è la Commissione europea che lo dice, con un rapporto sulla sostenibilità dei sistemi previdenziali secondo il quale il sistema italiano è in equilibrio fino al 2060”. “Però – ha concluso – non avendo partecipato al vertice europeo sentiremo il presidente Berlusconi cosa ci dirà”.

“L’Udc? Non è in maggioranza, mi pare…”. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni si è limitato a rispondere così a chi gli chiedeva se da parte dei centristi possa arrivare un aiuto al governo per approvare una riforma previdenziale su cui c’é l’ostilità della Lega.

BRUNETTA,ELIMINARE IN TEMPI CERTI ANZIANITA’ – Bisogna puntare all’eliminazione in tempi certi delle pensioni di anzianità: lo afferma il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta precisando che “i tempi lo richiedono e lo richiede l’Unione europea. Oggi penso ne parleremo al Consiglio dei ministri”.