BOSSI: A NOI LE BANCHE DEL NORD, LEGA A PALAZZO CHIGI

14 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – La Lega non è disponibile a una federazione con il Pdl, ma è pronta a conquistare le banche del Nord. Lo assicura Umberto Bossi, che in serata incontrerà il premier Silvio Berlusconi. «È chiaro che avremo uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo» spiega il leader del Carroccio. Forte del successo della Lega alle regionali, il Senatur non si scompone quando i giornalisti a Montecitorio gli chiedono conto della possibilità che un leghista vada a Palazzo Chigi nel 2013 in caso di riforma in senso semi – presidenziale. «Vedremo – risponde Bossi -. Abbiamo già dimostrato che tutto è possibile», ma in ogni caso «la Lega ha già tante poltrone e non ce ne interessa una in più». Così il leader della Lega, Umberto Bossi, ha risponde.

LEGGE ELETTORALE – Quanto alle riforme, l’avvertimento del Senatur è chiaro: «Si va in Commissione ed è lì che si vede quale è l’interesse del Pd a fare le riforme». Il percorso, aggiunge il ministro delle Riforme, è noto: «Si parte dal Consiglio dei ministri, che approva una legge, poi si vedono le modifiche che porta la sinistra». Altolà comunque di Bossi sulla legge ellettorale. «Non si tocca – dice il numero uno del Carroccio – . Stiamo parlando di federalismo e non di legge elettorale. La legge elettorale funziona già ed io toglierei il doppio turno anche alla Comunali. Se si fa il federalismo si deve fare il Senato federale – spiega poi Bossi -. Ma Schifani non ha detto che non vuole il Senato federale, ha detto che non deve diventare una Camera di seconda serie e non lo sarà».

INCONTRO CON IL PREMIER – In serata a Palazzo Grazioli il leader della Lega incontrerà Berlusconi. Il colloquio, viene spiegato, è stato fissato per “ufficializzare” anche la presenza del senatur la nomina di Giancarlo Galan a ministro dell’Agricoltura, promozione che potrebbe arrivare già in vista del Cdm di venerdì. Ma sul tavolo non potrà mancare il tema delle riforme, compreso il federalismo caro alla Lega e quelle inserite dal premier dalla road map dei prossimi tre anni: della giustizia, del fisco e delle istituzioni. «È un incontro tra due amici. Andrà tutto bene» assicura Paolo Bonaiuti. Sull’argomento Galan, però, Bossi taglia corto: «Stasera vedo Berlusconi e ne parlo con lui» replica ai cronisti che gli chiedono se il Carroccio sia pronto a dare il proprio assenso all’ipotesi che l’ex governatore diventi ministro dell’Agricoltura.

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