BORSE & MERCATI: ALERT VOLATILITA’

4 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione si è conclusa con tassi contrastati e con lo spread 2-10 anni che è tornato a restringersi a 2 pb. Il recupero nel finale del prezzo del greggio ha determinato un incremento delle breakeven inflation, mentre resta oltre i 60 pb il differenziale sul decennale Italia-Germania.

Ieri i dati sui Pmi servizi di agosto hanno confermato l’atteso indebolimento del settore nei prossimi mesi, con un incremento in Italia e Spagna che in ogni caso continua a rimanere sotto la soglia dei 50 pb. Il dato finale del Pil del secondo trimestre ha confermato la contrazione della prima lettura, con un contributo negativo di consumi ed investimenti. Oggi l’attenzione degli operatori è tutta focalizzata sulla riunione della Bce e sul discorso di Trichet.

Negli Usa i tassi di mercato sono rimasti invariati sulla parte a breve e lievemente calati sul lungo comportando un appiattimento dello spread 2-10 anni da 148 a 144pb. I listini azionari Usa hanno chiuso contrastati. Lo S&P500 ha chiuso in lieve calo con andamenti divergenti tra i vari settori. In rialzo il comparto finanziario, male quello tecnologico.

Il presidente della Fed di Boston, Rosengren, si è dichiarato meno preoccupato circa l’inflazione poiché il credit crunch ha ridimensionato gli effetti della politica monetaria particolarmente accomodante degli ultimi 20 anni. Il Beige Book ha dipinto uno scenario a tinte fosche per l’economia. L’attività economica lo scorso mese è stata bassa nella maggior parte dei distretti, mentre in quasi tutte le regioni si è assistito ad una pressione rialzista sui prezzi nonostante il ritracciamento delle materie prime sui mercati internazionali. I consumi sono stati deboli ed il mercato del lavoro in linea o più debole in alcune aree rispetto al mese precedente. Sul decennale i supporti si collocano a 3,67% e 3,60%. La resistenza a 3,75%.

Valute: dopo aver toccato un minimo a 1,4385 nella mattina di ieri, l’Euro/Dollaro ha messo a segno un rimbalzo riportandosi in prossimità di 1,45 complice anche il recupero parziale del prezzo del greggio. La giornata odierna potrebbe rivelarsi particolarmente volatile soprattutto nel pomeriggio quando sono in programma l’intervento di Trichet e le scorte di greggio Usa.

Per oggi il supporto si colloca a 1,4385 con livello successivo a 1,43. La resistenza a 1,4540 e successivamente 1,4620. Prosegue l’apprezzamento dello Yen vs Euro favorito sia dal movimento dell’Euro/Dollaro sia dai ribassi dei listini azionari asiatici e delle materie prime. Il supporto di riferimento si colloca a 156. Qualora venisse superato al ribasso esiste spazio per una discesa fino a 154/155. Nuovo record storico dell’Euro vs Sterlina a 0,8187.

Materie Prime: lieve calo del greggio Wti in attesa di verificare con precisione i danni causati dall’uragano Gustav (attesi comunque di entità limitata). I prezzi hanno rimbalzato nella parte finale della sessione su timori di nuove tempeste in formazione nell’Atlantico. Il presidente dell’OPEC Khelil Chakib ha annunciato di attendersi nella prima metà del 2009 un eccesso di produzione per circa 1Mln b/g.

Intanto il Cftc ha annunciato l’apertura di un’indagine per verificare se i dati relativi all’offerta ed alle scorte Usa siano accurati e non manipolati dalle compagnie per cercare di lucrare sui movimenti di breve del future. Bene i metalli industriali ad eccezione dell’alluminio (-0,7%). In calo i metalli preziosi. Tra gli agricoli quarto giorno consecutivo di ribasso per il mais (-1,2%) sulla speculazione di condizioni meteo favorevoli al raccolto Usa. Per lo stesso motivo si è assistito anche ad un forte calo della soia (-3,9%).

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