BORSE USA: LA MIGLIORE SETTIMANA DELL’ ANNO

17 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

La settimana appena trascorsa ha portato sicuramente un nuova ventata di ottimismo tra gli investitori, con gli indici sospinti da trimestrali positive pubblicate nel comparto hi-tech e da alcuni indicatori macroeconomici in deciso recupero.

Proviamo a riassumere gli elementi piu’ significativi alla base della buona performance delle borse americane e identificare gli appuntamenti piu’ importanti previsti per la prossima settimana.

I mercati azionari

Sono stati diversi i settori coinvolti da notizie positive sul fronte societario. Nella prima parte della settimana il settore retail e l’indice Dow Jones hanno beneficiato dei risultati trimestrali dei colossi Wal-Mart e JC Penney e delle ottime vendite registrate del gigante industriale General Motors.

Il rialzo ancor piu’ significativo dell’indice tecnologico ha giovato degli ottimi risultati di Applied Materials nel comparto dei semiconduttori,di Dell Computers per il settore hardware e di Bea Systems per il software.

Gli indici hanno quindi dimostrato una certa forza, nonostante continui ad esserci incertezza tra le banche d’affari riguardo alla crescita nel futuro degli utili delle societa’ piu’ capitalizzate. La banca d’affari Banc of America ha infatti rivisto al ribasso il target a 12 mesi
dell’indice S&P 500, riducendo notevolemente anche le stime sugli utili delle societa’ che ne fanno parte.
































Performance settimanale dei listini
americani
Indici Settimana del 03/5
Settimana del 10/5 Settimana del 17/5
S&P500 -3,31 (-0,31%) -18,02 (-1,68%) 51,6(+4,90%)
DJIA -95,91 (-0,97%) -66,71(-0,67%) 413,16 (+4,16%)
Nasdaq
Comp.
-50,86 (-3,15%) -12,18 (-0,76%) 140,53 (+8,78%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

I numeri sono relativi ai punti persi o guadagnati dai listini nella settimana di riferimento, mentre tra parentesi vengono riportate le performance percentuali

I dati macroeconomici pubblicati in settimana

  • Vendite al dettaglio. Il dato di aprile ha registrato una crescita ben superiore alle aspettative del mercato, sottolineando una importante forza della domanda in un momento di transizione economica.
  • Prezzi al consumo.
    L’indice relativo al mese di aprile e’ stato leggermente superiore alle aspettative, trascinato principalmente dal rialzo dei prezzi del settore energetico, mentre la versione ‘core’ e’ stata sospinta al rialzo dai trasporti, dai servizi ospedalieri e dal tabacco.
  • Produzione Industriale.
    Il dato di aprile, in linea con le stime di Wall Street, costituisce una conferma che l’economia USA sta lentamente riprendendosi nel secondo trimestre dell’anno. Questo indicatore, in aggiunta all’eccellente risultato delle vendite al dettaglio, suggerisce che l’economia americana e’ definitivamente uscita dalla recessione.
  • Scorte di magazzino.
    Il dato relativo a marzo scorso ha rilevato un calo superiore alle aspettative di mercato. A provocare il ribasso e’ stato il calo delle scorte dei grandi magazzini, dei negozi di abbigliamento e dei negozi di beni alimentari e bevande.
  • Fiducia Michigan.
    Il celebre indicatore della fiducia dei consumatori americani dell’Universita’ del Michigan relativo a maggio e’ stato nettamente superiore alle aspettative, ai livelli riportati nel dicembre del 2000.

    Le obbligazioni
    I titoli di stato americani hanno registrato un forte volume sulle vendite, con rendimenti in rialzo che hanno coinvolto specialmente le scadenze piu’ brevi.

    • Tasso sui Treasury a 5 anni (FVX – CBOE)
    • Tasso sui Treasury a 10 anni (TNX – CBOE)

    La valuta
    E’ stato registrato il massimo raggiunto quest’anno dall’euro, sopra quota $0,92 rispetto al dollaro. Continua quindi la debolezza del biglietto verde, il che rende piu’ competitive le esportazioni di prodotti americani.

    Le conclusioni
    In concomitanza alle scadenze tecniche (double witching), la scadenza delle opzioni sui titoli e sugli indici, di fatto si e’ verificata sulle borse Usa una svolta del trend. La paura degli investitori che il rally riportato dagli indici fosse solo un rimbalzo tecnico, sembra quindi in parte svanita.

    Il recupero del settore high-tech ha giocato il ruolo principale con soddisfacenti risultati trimestrali e previsioni delle societa’. Dal punto di vista macroeconomico sono stati i consumatori a caratterizzare il cambio di clima in positivo, con la buona performance delle vendite al dettaglio e la rinnovata fiducia del sondaggio dell’Universita’ del Michigan.

    Tra i dati macroeconomici da osservare da lunedi’ a venrdi’ prossimo:

    • Il Superindice (aprile) – lunedi’ 20 maggio
    • Budget del Tesoro Usa (aprile) – lunedi’ 20 maggio
    • Ordini di beni durevoli (aprile) – giovedi’ 23 maggio
    • Prodotto Interno Lordo (1 trimestre)- venerdi’ 24 maggio
    • Vendita di nuove case (aprile)- venerdi’ 24 maggio

      Il Superindice, essendo un compendio dei principali dati macroeonomici, non dovrebbe creare sorprese e offrire una fotografia dello stato di salute dell’economia americana. Di particolare interesse sara’ invece il dato sugli ordini di beni durevoli, indicatore importante della capacita’ di investimento delle aziende americane.

      *Gianluca Guerrini e’ analista di WallStreetItalia