BORSE USA:
PARTITA A SCACCHI
TRA ORSI E TORI

2 Ottobre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Che i mercati azionari siano diventati un continuo braccio di ferro tra ribassisti e rialzisti non e’ una novita’. Nell’ultimo periodo, tra i due litiganti, sembrano avere la meglio gli shortisti: sono loro infatti che muovono le pedine della scacchiera. Ma chi fara’ scacco matto?

Un articolo del Wall Street Journal mette faccia a faccia Byron Wien, convinto sostenitore della ripresa delle borse USA, e Brett Gallagher, secondo cui invece l’orso non ha, almeno per il momento, alcuna intenzione di andare in letargo.

Secondo Wien non c’e’ alcun motivo di dubitare della ripresa dei mercati. “Tra vendere o comprare, opto sicuramente per la seconda ipotesi – afferma l’analista -. E’ vero che l’S&P 500 chiudera’ l’anno con una perdita del 10%-15%, ma l’anno prossimo l’indice incamerera’ un progresso del 10%”. La mia tesi e’ supportata da due fattori – continua Wien -. Innanzitutto, le valutazioni delle azioni sono arrivate a livelli eccessivamente bassi. Secondo, la fiducia degli investitori non potra’ scendere al di sotto dei livelli attuali”.

Diametralmente opposta l’opinione di Gallagher. “I mercati sono ancora sopravvalutati e non trovano nei fondamentali economici alcun elemento di traino – sostiene l’esperto -. Finora sono stati i consumi il vero motore della congiuntura americana. Ma non illudiamoci: i consumi si stanno prosciugando e la Fed ha ormai poche cartucce a disposizione. Il problema e’ che se l’economia non e’ riuscita a cogliere al volo l’occasione dei tagli aggressivi dei tassi per risalire la china, figuriamoci cosa potra’ accadere nel 2003 o nel 2003, quando i margini di manovra della banca centrale USA saranno vicini al capolinea”.

Quale dunque il futuro dei mercati?

Per avere tutti i dettagli clicca su ANALYZE THIS, in INSIDER.