Borse Ue sui minimi di nove mesi con le banche

25 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Macroeconomia

Secondo i dati Istat, in Italia le vendite al dettaglio hanno registrato in marzo un incremento dello 0,5% su mese ed un rialzo del 2,9% su anno. Per febbraio è stato confermato con un incremento dello 0,1% su mese e un calo dello 0,4% su anno. Cala a 105,4 pts la fiducia dei consumatori registrata dall’Isae in maggio, rispetto ai 107,90 del mese precedente e ai 107 attesi dagli analisti. Pesano le tensioni sui mercati internazionali innescate dalla crisi finanziaria della Grecia.

In Area Euro gli ordinativi industriali mostrano a marzo una crescita del 5,2% su mese (+1,9% in febbraio) ed un balzo del 19,8% rispetto ad un anno fa (+12,5%). I dati sono nettamente superiori alle attese, pari rispettivamente a +2% m/m e +14,6% a/a.

Negli Stati Uniti l’indice S&P/Case Shiller che misura il prezzi delle case nelle principali 20 aree metropolitane è salito a marzo del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2009, appena sotto le attese degli analisti ferme a +2,4% ma superiore al dato precedente pari a +0,6%. La fiducia dei consumatori è salita a maggio a 63,3 pts dai precedenti 57,9, sopra le attese degli analisti che indicavano un rialzo a 59 pts.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,2260, mentre il petrolio Wti scambia a USD68,3 al barile.

Azioni Italia

Autogrill (EUR8,28): il Gruppo, attraverso la divisione americana HMSHost, prosegue lo sviluppo del business negli Stati Uniti aggiudicandosi un nuovo contratto per la gestione dei servizi di ristorazione e retail al Miami International Airport; in base ai termini dell’accordo, la società gestirà 4 nuovi punti vendita che negli 8 anni di durata del contratto si stima genereranno un fatturato complessivo di oltre USD100 mln.

Enel (EUR3,53): da fonte Reuters, non è interessata a entrare nel capitale della società statale Inter Rao. Smentito così i vertici dell’azienda russa che avevano detto di considerare Enel un potenziale azionista in vista del prossimo aumento di capitale.

Eni (EUR14,61): punta a raggiungere una produzione di almeno 250 mila barili al giorno dallo stabilimento iracheno di Zubair; lo ha dichiarato oggi un dirigente del gruppo petrolifero italiano.

Iride (EUR1,344): San Giacomo (100% di Iride Acqua Gas) ha perfezionato l’acquisto della partecipazione detenuta in Mediterranea delle Acque da Veolia Eau Compagnie Generale Des Eaux, pari a circa il 17,1% del capitale, al prezzo di EUR3 per azione.

Mediolanum (EUR3,245): il vice-presidente Massimo Doris ha smentito che ci sia un progetto di fusione con Generali, come riportato da recenti indiscrezioni stampa.

Snam Rete Gas (EUR3,225): l’Ad Malacarne ha dichiarato che la domanda di gas in Italia crescerà del 3% quest’anno intorno agli 80-81mld di metri cubi, ma per tornare al 2008, anno precedente alla grave crisi finanziaria che ha colpito anche i consumi di gas, bisognerà attendere il 2013.

Azioni Estero

Apple (USD240): l’iPad, il nuovo tablet già acquistato da oltre un milione di persone negli Usa, sarà in vendita negli Apple Store anche in Italia (oltre che in Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Spagna e Svizzera) a partire dal 28 maggio, fino ad esaurimento scorte, ad un prezzo minimo di EUR499.

Autozone (USD193): la prima catena retail Usa di componenti per auto, ha chiuso il terzo trimestre con utile per azione in crescita del 31,5% a USD4,12 a fronte di stime ferme a USD3,59. Le vendite a parità di perimetro sono salite del 7,1%.

Marks & Spender (GBP325): ha realizzato un utile ante-imposte e una-tantum di GBP632,5 mln (USD910,0 mln) nelle 52 settimane terminate il 27 marzo, leggermente sopra le attese di GBP628,0 mln, mentre le vendite sono aumentate del 3,2%, a GBP9,3 mld. La società è prudente sull’outlook, considerato che i consumatori dovranno fare i conti con un aumento delle tasse.

Telefonica (EUR15): da fonte Reuters, la società spagnola starebbe tentando di convincere gli azionisti di

Portugal Telecom, tramite una serie di incontri a Francoforte, Londra e New York, a sostenere la propria offerta per l’acquisizione dell’operatore brasiliano Vivo (controllata da entrambe). A inizio mese il CdA di PT ha respinto l’offerta da EUR5,7 mld per la sua quota in Vivo.

Sara Lee (USD14,10): ha comunicato di voler modificare l’attuale piano di buy back, che dovrebbe concludersi entro l’estate; la società punta ad acquistare una quota compresa tra USD1-1,3 mld in azioni entro fine 2010 per arrivare in 3 anni ad acquisire tra USD2,5-3 mld.

Volkswagen (EUR66,2): l’Ad Winterkorn ha dichiarato che la società ha acquisito il 90,1% di Italdesign Giugiaro attraverso Lamborghini.

Piazza Affari

L’indice Ftse/Mib archivia la seduta in forte calo (-3,41%), con le borse europee e Wall Street affossate dai rinnovati timori per la situazione debitoria dell’Area Euro e le conseguenti pesanti manovre di risanamento dei conti pubblici che potrebbero minare la ripresa, dalle pressioni sul settore bancario dopo il salvattaggio della spagnola Cajasur e dalle tensioni geopolitiche tra le 2 Coree.

Pesanti perdite per i titoli finanziari e per Bulgari, Exor, Finmeccanica, Fiat, Impregilo, Prysmian, Buzzi Unicem, Saipem, Stm e Tenaris. Nessun titolo chiude positivo.

Borse europee

L’indice EuroStoxx50 termina gli scambi in forte calo (-2,58%), con le borse europee ai minimi da 9 mesi che continuano a risentire della debolezza del settore bancario, sotto pressione per i timori che la crisi del debito della Zona Euro possa frenare la crescita globale e per le preoccupazioni sullo stato di salute del setttore finanziario europeo. Oltre ai bancari, pesanti perdite vengono riportate da Alstom, Repsol, Vinci, Saint-Gobain, Daimler, Philips, Schneider e Vivendi. Nessun titolo positivo.

Grafico del giorno: Intesa Sanpaolo

Nelle ultime sedute si è assistito ad un brusco peggioramneto del quadro tecnico già negativo di Intesa Sanpaolo, con i corsi che hanno violato in più riprese la soglia psicologica dei EUR2,0. In caso di prosecuzione del trend in atto i prossimi importanti supporti si trovano rispettivamente a EUR1,70 ed in corrispondenza dei minimi del marzo 2009 a EUR1,302.

Diversamente, i primi segnali di ripresa si avrebbero alla fuoriuscita dal ripido canale ribassista di breve (l’estremo superiore è attualmente appaiato alla MM a 14 gg a EUR2,20), mentre il superamento della MM a 45 gg posta a EUR2,55 creerebbe i presupposti per un ulteriore allungo verso i target seguenti situati a EUR2,75 e a EUR3,0.

I principali indicatori testimoniano l’attuale debolezza dei corsi, con il Macd che non trova la forza necessaria per l’incrocio rialzista sulla propria signal Line, con entrambi sotto la linea dello zero, e con l’Rsi intorno alla linea dell’Ipervenduto. Da notare anche il sensibile incremento dei volumi scambiati nelle ultime settimane, a testimonianza dell’elevata volatilità sul titolo.