Borse Ue sfidano (con successo) la tragedia greca

15 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Verso la fine della mattinata i listini europei voltano pagina e mettono a segno un solido recupero rispetto alle perdite sofferte nelle prime battute della giornata di contrattazioni.

Piazza Affari vede l’indice Ftse Mib salire dello 0,93%, mentre l’All Share avanza dello 0,85%. Meglio anche gli altri listini azionari europeei. Londra avanza dello 0,38%, Francoforte dello 0,22%, Parigi dello 0,44%, Amsterdam dello 0,56%. L’azionario europeo da dunque una prova di forza, all’indomani della decisione di Moody’s di declassare il rating sul debito della Grecia al livello junk.

Un aiuto arriva anche dai rialzi dei futures Usa: a più di tre ore dall’inizio della giornata di contrattazioni a Wall Street i contratti sul Dow Jones guadagnano infatti ben 56 punti, quelli sul Nasdaq crescono più di 10 punti mntre quelli sullo S&P 500 aumentano di 7,20 punti.

Ad aiutare i Listini di Eurolandia contribuiscono poi anche una serie di dati macroeconomici. Certo, l’indice ZEW tedesco ha avuto un impatto temporaneamente negativo sui mercati, che hanno reagito nervosamente, dopo aver appreso che l’indicatore del sentiment è crollato a 28,7punti dai 45,8 del mese precedente, risultando ben al di sotto delle attese. Tuttavia, l’indicatore sulle aspettative nella Zona Euro ha registrato un miglioramento di 13,7 punti, portandosi a -7,9.

Inoltre, buone nuove giungono anche dal mercato del lavoro europeo, dove l’occupazione ha frenato la caduta registrata nell’ultimo biennio. E ancora, fattore importante, a migliorare il sentiment sono i dati della Spagna sull’asta dei titoli a 12 e 18 mesi. L’asta aveva un ammontare complessivo di 5,167 miliardi di euro.

Recupera così lievemente l’euro, dopo la debolezza delle prime battute.

Di fatto, nella giornata di ieri, l’agenzia di rating Moody’s ha abbassato di 4 gradini il giudizio sui titoli di Stato della Grecia portandoli da A3 a Ba1, livello per l’appunto spazzatura. In pratica i bond emessi dal governo di Atene sono considerati adatti per un investimento speculativo.

La notizia, che non ha lasciato indenni Wall Street e le borse asiatiche, si è abbattuta nelle prime ore della giornata di contrattazioni anche sulle borse europee. Tuttavia, verso la fine della mattinata, i listini del Vecchio Continente riducono le perdite, segno come stavolta la notizia non sia giunta alla fine come una vera e propria sorpresa.