Borse Ue rialzano la testa, Piazza Affari +0,60%. Su i futures Usa

17 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un avvio improntato alla cautela, ampliano i loro guadagni le Borse europee. Tra i titoli, occhio al balzo di Bp, che sale di oltre l’8% dopo l’avvio del fondo da 20 miliardi di dollari e il taglio dei dividendi.

Intanto Londra avanza dello 0,77%, Parigi dello 0,61%, Francoforte dello 0,45% e Madrid dello 0,88%. Bene anche Piazza Affari, che vede l’indice Ftse Mib crescere dello 0,62%. Buoni segnali arrivano intanto dai mercati oltreoceano: a tre ore e mezza circa dall’inizio della giornata di contrattazioni, i futures sul Dow Jones salgono di 37 punti quelli sul Nasdaq avanzano di 7,50 punti e quelli sullo S&P 500 crescono di 3,90 punti.

Le piazze finanziarie, così come l’euro che sale al massimo delle ultime tre settimane, guardano con favore alle notizie arrivate nel corso della mattinata, che si riferiscono anche ai solidi risultati delle aste dei bond spagnoli a 10 e 30 anni.

In generale sui listini Ue la giornata è ottima soprattutto per le banche inglesi, che riportano una performance migliore rispetto a quella del settore europeo (Stoxx banks (+0,74%), sulla scia della nuova regolamentazione finanziaria predisposta in Regno Unito.

Il Ministro delle finanze inglese George Osborne ha annunciato infatti l’assegnazione di compiti di vigilanza e regolamentazione direttamente alla Bank of England, invece che all’attuale authority di controllo del mercato (FSA), in considerazione del fatto che la banca centrale è dotata di una visione più complessiva delle tematiche economico-finanziarie.

Un giudizio positivo sulla nuova regolamentazione, a dispetto dei timori della City di Londra, è stato espresso dallo stesso CEO del London Stock Exchange, Xavier Rolet. Per questo, la City vede brillare Royal Bank of Scotland con un progresso del 2,5%, Lloyds del 2,48% e Barclays del 2,13%. Bene anche HSBC +0,9%.

Grande attenzione è riservata inoltre all’Eurozona, dove si è tenuta in mattinata una riunione dei leader dell’Europa allargata, dedicata ai problemi dei deficit dei paesi del Vecchio Continente e anche alle misure da mettere in atto per contrastare la crisi in atto.

Stando a quanto si legge nella bozza delle conclusioni relativa alla riunione del Consiglio europeo, la grande notizia è che l’Unione europea intende usare il pugno di ferro soprattutto contro il sistema finanziario: nel documento si parla infatti della necessità di tassare le banche . L’Unione europea pensa inoltre di agire per rafforzare la parte correttiva del Patto di stabilita’ con sanzioni o incentivi.

E proprio riguardo al tema dei conti pubblici dell’Europa, si è espressa oggi anche la Bce, in occasione della pubblicazione del bollettino mensile di giugno in cui, per il futuro dell’Europa, ”si prospetta un ritmo di crescita moderato con ”perduranti tensioni in alcuni segmenti dei mercati finanziari e di un livello insolitamente elevato di incertezza”.

La Banca centrale europea ha di fatto sottolineato che ”è essenziale che tutti i paesi onorino gli impegni di correggere i disavanzi e i debiti pubblici elevati e di ridurre la vulnerabilita’ delle proprie finanze”.