Borse Ue orfane di Wall Street: occhio a Moody’s. Milano va giù

25 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Contrastati i listini europei, in una giornata in cui rimarranno orfani di Wall Street, in occasione della celebrazione della festività del Thanksgiving.

Alle 13 circa ora italia Piazza Affari rimane fanalino di coda tra le principali piazze finanziarie europee. Dopo i minuti di esitazione dell’avvio di contrattazioni il Ftse Mib punta con decisione verso il basso e perde più dello 0,90%.

Gli altri listini sono misti, con Londra che sale dello dello 0,36%, Francoforte dello 0,23%, Parigi in calo dello 0,12%, Madrid dello 0,35%. La In lieve crescita anche Amsterdam, che fa +0,27%, mentre Bruxelles avanza dello 0,14%.

La performance delle piazze finanziarie rimane così attendista e solo Piazza Affari sembra aver scelto la propria direzione.

In primo piano i problemi europei, in particolare la notizia secondo la quale Moody’s ha messo sotto osservazione il rating delle banche irlandesi , dopo aver minacciato giorni fa un downgrade di molti notch dello stesso debito sovrano.

Sul mercato valutario, sempre debole l’euro nei confronti del biglietto verde, che si mantiene in prossimità dei minimi di due mesi testati ieri, appena sopra quota 1,33.

Intanto, tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib pesano i ribassi di Fondiaria-Sai, che si conferma con una perdita del 5,89% la seconda peggiore del listino dopo Lottomatica, che scivola più del 6,4% del suo valore. Tra i peggiori da segnalare anche A2A (-3,71%), Unipol (-3,59%), Mediolanum (-2,96%).

In generale soffrono gli assicurativi dopo i giudizi emessi da Moody’s e Fitch. Fitch ha comunicato per esempio di aver posto in ‘rating watch’ con implicazioni negative la propria valutazione di ‘BBB’ sull’emittente Fondiaria-Sai. Il segno meno prevale sulle banche, con Unicredit che cede più del 2%, Ubi Banca che arretra dell’1,32% e Mediobanca dell’1,96%. Positivo invece Banco Popolare che sale del 3% circa.

Bene invece Ansaldo. che vola del 6,8%, dopo essere stata scelta dalla municipalità di Copenaghen quale “preferred bidder” per la costruzione della nuova metro.

In rialzo anche St Microelectronics (+3,10%), Prysmian (+2,99%), Fiat (+2,38%), Exor (+2,24%).