Borse Ue incerte, orfane di Wall Street. A Piazza Affari occhio a Banco Popolare

17 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue indecisa la giornata di contrattazioni per le borse del Vecchio Continente, nel primo giorno della nuova ottava. In calendario oggi la riunione dell’Eurogruppo (domani ci sarà l’Ecofin), in cui si parlerà del fondo salvastati. Ma già molte sono le spaccature sulla necessità di ampliare e rafforzare il fondo, fattore che contribuisce al clima di incertezza dell’azionario.

Incide poi negativamente anche la performance della borsa di Shanghai, che ha ceduto il 3% scontando la decisione di Pechino, arrivata la scorsa settimana, di aumentare di nuovo le riserve obbligatorie per le banche. L’obiettivo delle autorità continua a essere quello di arrestare la crescita delle pressioni inflazionistiche.

Alle 13 circa ora italiana, Londra sale così di appena lo 0,13%, Francoforte è piatta, Parigi perde lo 0,15% e Madrid fa decisamente peggio con un -0,80%. A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,47%.

Da segnalare che oggi, nel giorno della celebrazione di Martin Luther King, Wall Street rimarrà chiusa. Nel vivo delle stagioni trimestrali, gli operatori guarderanno alla riapertura dei mercati domani, quando a diffondere i bilanci saranno Bank of America, Goldman Sachs e Morgan Stanley.

Sui mercati valutari, dopo il massimo di un mese a 1,3456 dollari toccato venerdi’ scorso, l’euro oscilla sugli 1,33 dollari, attestandosi ora in calo a 1,3313- Gli occhi dei mercati sono puntati appunto sulle decisioni che prenderanno i ministri finanziari europei. La moneta unica cede anche contro lo yen a 109,80, mentre perde nei confronti del franco svizzero a 1,2864.

Dopo il forte recupero della scorsa settimana, è giusto o prematuro insomma parlare di ritorno della fiducia sulla valuta europea?. Intanto contro la moneta nipponica cede oggi anche il dollaro, a 82,45.

Guardando a Piazza Affari, tra i titoli peggiori Banco Popolare: da oggi è operativo infatti l’aumento di capitale: l’attenzione è sulla possibilità che la fondazione Cariverona possa salire fino al 5% del capitale.

Altri titoli in negativo sono in generale banche e finanziari, con Mediobanca (-1,18%), Mediolanum (-1,14%), Ubi Banca (-1,75%),Intesa Sanpaolo (-0,22%). Giù anche Mediaset con un -2,70%. Tra i titoli migliori Fiat Spa (+1,13%) e soprattutto Fiat Industrial (+2,04%), dopo la vittoria del sì a Mirafiori. Acquisti anche per Pirelli (+1,45%) e Tenaris (+1,40%).

Torna sotto i riflettori nel frattempo la vicenda giudiziaria di Parmalat, dopo la notizia relativa alla decisione del pm di Milano di chiedere la condanna a quattro banche estere. La richiesta è la piu’ pesante mai avanzata in Italia nei confronti di istituti di credito esteri. La sanzione corrisponde al pagamento di 900 mila euro per ciascun istituto di credito, più una confisca pari al valore del “profitto del reato” che, secondo l’ipotesi accusatoria, ciascun istituto di credito avrebbe realizzato grazie al reato di aggiotaggio informativo.