Borse Ue incerte in attesa di Wall Street. Su i futures Usa

19 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Le borse europee proseguono in modo contrastato, nella speranza di ricevere qualche indicazione da Wall Street.

Dopo una partenza positiva, le piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno frenato il passo: a pesare sui mercati, sono stati soprattutto i risultati della società di costruzioni Holcim, che stanno penalizzando l’intero settore cemento di Eurolandia, con l’indice che arretra dello 0,64%. Tra gli altri comparti, resistono invece i tech grazie all’outlook fornito dalla statunitense Applied Materials. In fermento le auto per la presentazione del filing alla Sec, per l’Ipo di General Motors.

La performance positiva di questi settori permette così agli indici europei di frenare le vendite e alle 12.10 circa ora italiana il quadro appare migliorare rispetto all’ultima ora. Tra le piazze finanziarie, Francoforte segna infatti una flessione limitata allo 0,18%, Parigi cede solo lo 0,02%, Amsterdam fa +0,12%, mentre Bruxelles mostra +0,17% e Madrid registra un progresso dello 0,57%. Anche Milano torna a riagguantare il segno positivo e al momento il Ftse Mib e l’All Share salgono di appena lo 0,16%. Ancora limature invece per Londra (-0,22%).

Segnali confortanti arrivano intanto dagli Stati Uniti, con i futures sul Dow Jones che salgono di 18 punti, quelli sul Nasdaq che avanzano di 2,50 punti e quelli sullo S&P 500 che crescono di 2 punti. L’attenzione degli investitori è rivolta ai nuovi dati in arrivo, relativi alle richieste di sussidi alla disoccupazione, al superindice Usa di luglio ed al Philly Fed di agosto.

Ma grande è anche la trepidazione per l’Ipo di Gm. General Motors ha presentato infatti la domanda di quotazione in borsa. Si tratta di un passo importante verso il rimborso degli aiuti pubblici erogati lo scorso anno per 50 miliardi di dollari.

L’Ipo di Gm potrebbe essere la piu’ grande di sempre da quella di Visa Inc da 19,7 miliardi di dollari del marzo 2008 e potrebbe raccogliere fino a 20 miliardi di dollari. La richiesta di quotazione non specifica quante azioni saranno oggetto dell’offerta e non indica un range di prezzo.

Intanto a Piazza Affari tra i segni meno del Ftse Mib, si mettono in evidenza Italcementi e Buzzi (-1,28%), che risentono per l’appunto delle indicazioni negative giunte dal gruppo cementiero svizzero Holcim sul secondo trimestre. Ma Italcementi riduce i ribassi (-0,17%). Nelle costruzioni, soffre Impregilo che però ora arretra di appena lo 0,12%.

Lottomatica rimane in rosso dopo gli acquisti iniziali,provocati dalla notizia della vittoria da parte della controllata GTech diuna commessa per il rifacimento di parte della lotteria svizzera.

Rimane invece il denaro su Stm (+0,42%), che beneficia dell’outlook positivo fornito dalla statunitense Applied Materials ed il suo ritorno in utile nel terzo trimestre. Anche Fiat continua a fare bene, (anche se di appena lo 0,15%), in attesa della presentazione del filing alla Sec, per l’Ipo di General Motors.

Fari su Enel (-0,52%), con la stampa che ipotizza un interesse per la polacca Enea da parte della controllata Slovenske Elektrarne. Su Parmalat, Azimut e Tenaris.

Sul mercato valutario, l’euro è ancora ostaggio di profit taking , ma ora riduce le perdite scendendo a 1,2822 usd, dopo essere scivolato fino al bottom intraday, a 1,277 dollari.