Borse Ue in recupero aiutate dai futures Usa

17 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Le borse europee tentano la riscossa, dopo le ultime notizie che riguardano il futuro dell’Irlanda. Aiuta l’andamento positivo dei futures americani: alle 13 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono di 17 punti, quelli sul Nasdaq avanzano di 6 punti, mentre quelli sullo S&P 500 crescono di 2,80 punti.

Sul valutario, a New York, l’euro è piatto a 1,3488, guadagnando invece terreno sullo yen a 112,55. Anche il biglietto verde recupera sulla moneta nipponica a 83,46.

Tra le commodities, i futures sul petrolio quotati sul Nymex sono sotto pressione e scendono a 81,60 dollari al barile, in flessione di 74 centesimi; giù anche l’oro, che perde 4,4 dollari a 1.334 dollari l’oncia.

Tornando ai mercati europei, a livello settoriale rimontano le materie prime mentre scivolano le tlc. In luce il settore farmaceutico sui rumors di takeover che hanno fatto andare in fibrillazione Actelion e sul rialzo di Glaxo, dopo l’ok della Fda al farmaco Benlysta, sviluppato assieme alla Human Genome Sciences, nel trattamento potenziale del lupus eritematoso sistemico (LES). Tra i temi di M&A vanno segnalate la Northern Foods e Greencore, che balzano di oltre il 20% dopo l’annuncio della fusione.

In attesa di conoscere i dati economici che arriveranno dagli Stati Uniti, Londra sale così dello 0,35%, Francoforte dello 0,48%, Parigi fa +0,48%, Amsterdam (+0,28%) e Bruxelles +0,20%. Milano avanza con un +0,30%.

Ma cosa c’è di nuovo oggi dal fronte dei Piigs? L’Irlanda si è detta pronta a collaborare con la missione dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale, che si rechera’ a Dublino per discutere degli aiuti alle banche e sul debito. Detto questo, rimane l’orgoglio irlandese, apparentemente non pronto a piegarsi all’offerta di una vera e propria operazione di salvataggio.

La tensione sui mercati è però ancora elevata e a salire, secondo gli ultimi dati forniti da Markit, sono tutti i cds europei. D’altronde la preoccupazione non riguarda solo l’Irlanda: alcuni paesi si stanno “ribellando”, al problema dei Piigs.

Il ministro delle Finanze austriaco Josef, per esempio, ha detto che Vienna non rilascera’ la prossima tranche di contributi Ue perche’ la Grecia non ha tenuto fede ai suoi impegni con l’Unione Europea. E anche la Finlandia si oppone al salvataggio dell’Irlanda.

In più gli stessi tedeschi sembrano non poterne più. I cittadini sono stufi di aiutare le economie alle prese con i debiti pubblici e temono il momento in cui arriverà il turno anche del Portogallo e dell’Italia.

A tutto ciò, sui mercati pesa lo spettro di nuove manovre restrittive della
Cina, determinata a sconfiggere l’inflazione.

Guardando a Piazza Affari, si segnalano i buoni rialzi di Fiat (+3,28%), Exor (+3,02%), Mediaset (+2,67%), Banca Popolare di Milano (+2,35%), Luxottica (+1,49%). In generale, recuperano i titoli finanziari. Segni meno per Eni (-0,19%) e Autogrill (-0,91%).