Borse Ue in lieve rialzo: ma Draghi avverte. Deboli i futures Usa

3 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue in cauto rialzo l’andamento delle borse europee, che non nascondono una certa prudenza per i dati sul mercato del lavoro americano, che saranno pubblicati nel pomeriggio dal Conference Board.

Le piazze finanziarie del Vecchio Continente, beneficiano poi anche in parte della buona performance messa a segno da Wall Street la vigilia, dopo alcuni confrontanti dati macroeconomici americani.

Alle 12.45 ora italiana, Londra sale dello 0,60%, Francoforte dello 0,42%, Parigi fa +0,69%, Amsterdam guadagna lo 0,51%, Bruxelles lo 0,52%; a Piazza Affari le borse mettono a segno un rialzo dello 0,30% circa. Fiato sospeso per la pubblicazione del rapporto sull’occupazione Usa di agosto, che sarà reso noto alle 14.30 ora italiana.

Le attese sono per un calo di 100.000 posti di lavoro in agosto, dopo la perdita di 131.000 in luglio; gli operatori spiegano che se il dato dovesse risultare anche solo leggermente migliore delle attese il movimento di ieri potrebbe rafforzarsi. In caso contrario, la propensione al rischio potrebbe soffrirne Nella giornata di mercoledì il dato sul settore privato ha mostrato un calo di 10.000 occupati mentre le attese erano per un recupero di 37.000 unità.

Non è di buon auspicio la dichiarazione arrivata poco fa da Nouriel Roubini:
il professore di Economia di New York , ha affermato che anche se le economie americana ed europea dovessero riuscire a evitare un double dip, lo stato dei fatti assomiglierà sempre a quello di una recessione.

Ma le brutte notizie non finiscono qui: per l’esperto più della età delle 800 banche Usa che sono inserite nella “lista critica” probabilmente falliranno; e il “grande rischio è una fase al ribasso dei mercati che potranno avere un impatto sui bond, sull’azionario e sui mercati del credito”.

A parlare oggi sono stati anche alcuni grandi esponenti del mondo bancario. Nout Wellink, membro del Board della Bce, ha concluso che per esempio sono veramente irritanti le chiacchiere sul double dip (doppia recessione, ndr)”, e ha aggiunto di non vedere questa possibilita’ in Europa”.

D’altro canto, però, Draghi ha frenato gli entusiasmi sulla ripresa economica: ”nel breve-medio termine non sara’ forte”. Certo, per il Governatore Draghi l’economia restera’ sulla strada della ripresa e alcune economie avanzeranno piu’ di altre”. E dunque in definitiva “c’e’ una probabilita’ che questa ripresa si confermi”.

Tuttavia – ha anche avvertito – tale recupero e’ soggetto a un numero di rischi, tra cui quelli legati al ritiro delle misure di stimolo messe in campo e alla fragilita’ dei mercati finanziari. “La ripresa non e’ uniforme -insomma- in alcune parti del mondo, per esempio in Cina, e’ forte ma in altre parti non e’ cosi'”.

Tornando ai mercati europei, a livello settoriale gli assicurativi, i petroliferi ed i tech conquistano il podio, anche se con guadagni frazionali. Deboli gli alimentari.

A Piazza Affari l’incipit è positivo, ma anche qui la sessione resta comunque improntata alla cautela in attesa delle fondamentali statistiche sul mondo del lavoro USA che, insieme al settore immobiliare, sono al momento il tallone d’achille dell’economia a stelle e strisce.

Intanto nel listino principale del Ftse Mib Finmeccanica (+1,29%) si porta in pole position in scia alla commessa in USA fino a 300 mln di dollari annunciata ieri. Tra i migliori anche Autogrill (+1,24%), Eni (+1,06%), Intesa San Paolo (0,97%) e A2A (+0,80%). Giù Atlantia (-0,85%), Ansaldo (-0,84%) e Parmalat (-0,62%).