BORSE UE IN DENARO, EMI TRASCINA MEDIA IN ROSSO

25 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le Borse europee sono in rialzo a metà giornata, dopo i forti rimbalzi di lunedì.

Gli indici Eurostoxx segnalano perdite per i media (-0,29%) che cedono dopo il profit warning di EMI e per il comparto auto (-0,53%) mentre sono in rialzo telefonici (+1,54%), tecnologici (+1,84%), bancari (+2,92%) e assicurativi (+3%).

A Francoforte (+1,32%) cede Infineon (-0,44%). Secondo quanto riportato dal Financial Times Deutschland, il quarto produttore al mondo di memorie chip potrebbe rimanere senza soldi in cassa nel primo trimestre del 2002 se la domanda e i prezzi non riprenderanno quota. Anche la banca olandese Abn AMRO ha tagliato le stime sul comparto dei semiconduttori.

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CHIP: INFINEON IN CRISI
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SEMICONDUTTORI: ABN AMRO TAGLIA LE STIME

Vanno male anche i titoli automobilistici come Volkswagen (-0,4%), Bmw (-2,41%) e DaimlerChrysler (-1,10%).

Bene invece Preussag (+8,81%), Deutsche Bank (+3,71%), SAP (+3,39%) e Epcos (+3,34%).

A Parigi (+1,31%), i titoli migliori del listino sono Thomson Multimedia (+12%), Societe Generale (+7,77%), Dassault (+7,54%) e Schneider (+6,60%).

Vanno male invece Vivendi Universal (-2,55%), TotalFinaELF (-1,85%) e Alstom (-1,24%).

A Londra (+0,35%) l’azionario è sotto pressione dopo il profit warning di EMI (-33,41%), che ha ridotto del 20% le stime sull’utile lordo annuale. EMI è stata anche severamente colpita dall’allarme utili lanciato dal colosso americano AOL Time Warner (AOL – Nyse).

I petroliferi perdono ancora terreno: Shell perde l’1,61%, mentre Bp scende a 510 pence (-0,49%).

In denaro invece Celltech (+8,63%) e Logica (+6,91%).