Borse Ue giù per effetto Deutsche Bank. Su invece i futures Usa

10 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue negativa in Europa la seduta per i principali listini azionari. Londra cede lo 0,14%, Francoforte lo 0,39% e Parigi lo 0,26%, a fronte di un indice Eurostoxx che arretra dello 0,40%.

Negativa anche Piazza Affari, che vede il Ftse Mib e l’All Share cedono dello 0,35% circa. In evidenza invece la buona performance dei mercati oltreoceano, che vedono i futures sul Dow Jones salire di 15 punti, quelli sul Nasdaq crescere di 5,50 punti e quelli sullo S&P 500 avanzare di 2,60 punti.

La giornata si conferma sicuramente “no” per il comparto bancario europeo, affossato dalla debacle di Deutsche Bank . Il titolo perde a Francoforte il 5% del suo valore innescando vendite sugli altri bancari europei.

A provocare gli smobilizzi, alcune indiscrezioni di mercato secondo cui l’istituto starebbe valutando un aumento di capitale da 9 miliardi di euro, al fine di rafforzare il patrimonio in vista dei nuovi requisiti (Basilea 3) sull’adeguatezza del capitale e della liquidita’ bancaria.

D’altronde erano giorni che si parlava di dubbi sull’adeguatezza in generale della liquidità delle banche tedesche; detto questo, le indiscrezioni su un aumento di capitale di Deutsche Bank producono un forte effetto sui mercati, in quanto è importante segnalare che l’istituto dispone gia’ un Tier 1 (patrimonio di primo livello) piuttosto elevato a quota 11,3%.

La banca non ha commentato al momento le indiscrezioni, ma un analista ha fatto notare che “una ricapitalizzazione di queste dimensioni alza l’asticella della solidita’ patrimoniale per tutto il comparto europeo. Per cui altri istituti potrebbero essere indotti ad imitare la banca tedesca per mantenere un elevato standing creditizio”.

Grande attesa a questo punto per la giornata di domenica, quando i nuovi requisiti di capitale e liquidità degli istituti finanziari verranno decisi appunto a Basilea dalle banche centrali e dalle autorità di vigilanza.

Tra gli altri titoli europei si mette in evidenza Nokia, che guadagna il 4,7%, dopo aver annunciato la nomina Elop, proveniente da Microsoft, ad amministratore delegato.

Tornando a Piazza Affari, ovviamente i bancari soffrono anche qui: cedono Intesa San Paolo (-1,53%), Unicredit (-1,66%), Mps (-1,18%) e Banco Popolare (-1,73%). Bene invece Fiat, che tocca i 10,11 euro e Campari (+0,47%).

Sottotono i telefonici: linea rossa per Telecom (-0,46%)

A due colori i petroliferi con Eni in rosso (-0,18%). Ieri il CdA ha autorizzato l’emissione di un bond fino a 2 mld di dollari. Giù ora anche Saipem (-0,68%). Piatta Tenaris.

Tra i rialzi Atlantia (+1,27%) che ha lanciato, ieri, un prestito obbligazionario articolato in due tranche, una da 1.000 milioni di euro della durata di 7 anni e una da 500 milioni di euro della durata di 15 anni. L’operazione, si legge in una nota, è stata collocata con successo presso investitori istituzionali, con ordini che hanno superato i 4,5 miliardi di euro.

Gioca in attacco anche la A.S. Roma a Piazza Affari. Il titolo della società sportiva fa un balzo di oltre quattro punti percentuali scambiando a 1,19 euro per azione. L’attenzione è ancora alta sul club giallorosso in attesa della cessione della società sportiva.