BORSE UE E PIAZZA AFFARI GIU’, MALE I BANCARI

4 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza fiacca per la borsa milanese in compagnia degli altri listini europei, dopo i rialzi della vigilia alimentati dall’entusiasmo per il pacchetto di misure antideficit da 4,8 miliardi di euro della Grecia.

La giornata odierna è dedicata alla riunione di politica monetaria della Bce e del Boe ed alla successiva conferenza stampa di Trichet.

Dopo pochi minuti dall’inizio delle contrattazioni, l’indice Ftse Mib arretra dello 0,31%. Giù anche le altre borse europee.

Sulle prime rilevazioni Bruxelles mostra uno svantaggio dell’1,16% a 2562,58 punti, Parigi un ribasso dello 0,75% a 3813,79 punti ed Amsterdam un decremento dello 0,43% a 330,44 punti. Segno meno anche per Francoforte -0,79% a 5771,89 punti, Londra -0,47% a 5507,34 punti e Madrid -0,71% a quota 10589,1.

A livello settoriale frenano le materie prime e le banche mentre restano a galla i retail.

A Piazza Affari, Cir perde mezza frazione di punto dopo il salto di ieri. Tra gli assicurativi storna anche Fondiaria Sai. Freccia verde per Prysmian e Lottomatica dopo i risultati di bilancio annunciati ieri dopo la chiusura del mercato.

Oggi tocca invece ad Autogrill e Finmeccanica. A marce basse la Fiat, dopo le parole di ieri dell’Ad Sergio Marchionne al Salone dell’auto di Ginevra. “Dello spin off dell’auto ne parleremo il 21 aprile in occasione della presentazione del piano di sviluppo”, ha detto Marchionne, aggiungendo di prevedere una normalizzazione del mercato dell’auto nel 2013.

Linea occupata per Telecom, che cede un punto percentuale assieme a Pirelli.

A livello macroeconomico oggi si attende in Europa la comunicazione del Pil della zona euro del 4° trimestre ed in Usa i sussidi alla disoccupazione, la produttività e costo lavoro, gli ordini manifatturieri e le vendite di case pendenti.

Da segnalare il finale incolore di ieri di Wall Street dopo la diffusione del Beige Book della Fed .

L’economia a stelle e strisce continua a migliorare anche se in modo graduale, si legge nel report. In particolare in nove dei dodici distretti della Fed ci sarebbe stato un incremento dell’attività economica, grazie soprattutto alla ripresa dei consumi. Il mercato del lavoro però resta stagnante mentre le condizioni del mercato del credito restano difficili. C’è attesa per la statistica ufficiale sul mercato del lavoro Usa in agenda domani.