Borse Ue e futures Usa dicono grazie alla stagione degli utili

21 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Alle 13 circa e nell’attesa dell’avvio di Wall Street, i listini europei incrementano i guadagni. Un buon sostegno arriva dai mercati americani, con i futures sul Dow Jones che salgono di 43 punti, quelli sul Nasdaq che crescono di 17,25 punti e quelli sullo S&P 500 che avanzano di 5,70 punti.

Sul fronte delle trimestrali, l’attesa oggi negli Usa è per i risultati di Caterpillar, Amazon.com, American Express e Continental Airlines. Sul fronte macro, arriveranno invece le richieste di sussidi alla disoccupazione, il leading indicator e il Philly Fed.

Intanto in Europa, Londra sale così dello 0,74%, Francoforte fa +0,77%, Parigi guadagna lo 0,91%, Amsterdam lo 0,63% e Bruxelles lo 0,70%. A Piazza Affari -dove brilla Fiat dopo la diffusione dei conti e la revisione al rialzo dell’outlook – il Ftse Mib e l’All Share crescono dello 0,60% circa.

A far da traino i buoni risultati societari di alcune “big” quali il re francese degli alcolici Pernod Ricard e il colosso alimentare Danone, entrambi in rialzo a Parigi di oltre tre punti percentuali. Indicazioni positive sono giunte anche dalla farmaceutica Novartis. Piazza Affari festeggia invece i risultati di Fiat.

Sul valutario molto bene l’euro, che vola sopra la soglia di 1,40 dollari dopo la revisione al rialzo delle stime di crescita del Pil tedesco (dall’1,4% al 3,4%) per il 2010. La moneta europea si e’ spinta fino a 1,4050 dollari. Sotto pressione invece il dollaro/yen, a quota 81,01. Grande attenzione sarà data alla riunione dei ministri delle finanze del G20, che si incontrano questo fine settimana in Corea del Sud.

Tra le notizie di oggi, invece, si può senz’altro dire che l’effetto deprimente dell’azionario dei mercati asiatici, che ha assistito in particolare alla debolezza della borsa di Tokyo e al calo dell’indice di Shanghai (-0,68%), è stato ampiamente superato. A mettere sotto pressione l’Asia sono state le ultime indicazioni arrivate dalla Cina, che ha assistito nel terzo trimestre al rallentamento della sua economia e anche al rialzo dell’inflazione.

Nel dettaglio, il PIl ha mostrato nel terzo trimestre una crescita tendenziale del 9,6% contro il +10,3% dei tre mesi precedenti. Anche se il dato è leggermente superiore alle attese degli analisti – che avevano indicato una frenata al +9,5% – i mercati asiatici hanno scontato i timori sulla frenata del motore dell’economia globale.

Detto questo, non c’è dubbio che l’economia cinese continui a marciare e, anzi, il dato sul Pil, lievemente indebolito, ha anche un aspetto positivo, in quanto, secondo alcuni operatori, indica che al momento non c’è pericolo di surriscaldamento dell’economia e dunque neanche il rischio che Pechino proceda a una nuova stretta monetaria dopo quella di due giorni fa appena. L’inflazione, pur in rialzo, è infatti in linea con le stime.

Confortate in qualche modo dalla chiusura positiva di Wall Street, a dispetto della pubblicazione di un Beige Book niente affatto confortante, gli investitori guardano così alle nuove trimestrali in arrivo.

Anche oggi l’attenzione degli investitori è rivolta alle banche. Ieri sono stati resi noti i conti deludenti di Morgan Stanley hanno deluso, con gli utili che sono calati del 67%, mentre Wells Fargo ha fatto meglio del previsto.

In mattinata è arrivata però una pessima indicazione dal settore bancario, ovvero la trimestrale disastrosa di Credit Suisse, che ha sofferto nel terzo trimestre utili in forte calo e peggiori della attese.

Di fatto, il colosso finanziario svizzero ha riportato un utile netto di 609 mln di franchi svizzeri, in peggioramento del 74% rispetto ai 2,35 mld dello stesso periodo di un anno fa e al di sotto degli 856 mln stimati dagli analisti. A pesare il calo dei volumi di mercato e il peggioramento in tutte le divisioni di competenza del Gruppo, in particolare nella branca dell’investment banking.

Tra le commodities il Light Crude quota sul Nymex a 82,31 dollari al barile, in calo di 23 centesimi, mentre il prezzo spot dell’oro si attesta a 1.347 dollari l’oncia sul Comex, con un rialzo di 2,8 dollari.

Tornando a Piazza Affari, accelera Fiat Fiat grazie ai conti del terzo trimestre e al rialzo delle stime per l’intero esercizio. Tonica Finmeccanica che festeggia la commessa vinta da AgustaWestland da 71 milioni dollari.

Restano deboli i petroliferi. In particolare Tenaris, viene penalizzata dal taglio del prezzo obiettivo deciso da Natixis. Si rafforza Parmalat spinta dalla performance positiva del settore food and beverage europeo grazie alle vendite incoraggianti del colosso Pernod Ricard. Sul completo, brinda anche Campari.

Recuperano le banche dopo una partenza debole. Risale la china Intesa Sanpaolo, il giorno dopo il collocamento del proprio covered bond quinquennale per 1 miliardo di euro. Sottotono MPS dopo che Moody’s ha tagliato il rating a lungo termine ad A2 da A1 ed il rating sulla solidità finanziaria a D+ da C-. L’outlook è stabile.

Tra gli altri finanziari, da segnalare la tenuta Unipol da varie sedute. Non si arresta la corsa di Bulgari inserita ieri nella “conviction buy list” di Goldman Sachs.

Passa in positivo Stm grazie ai risultati annunciati dal principale cliente Nokia. Sul completo, effervescente Exprivia nel giorno del nuovo piano industriale al 2013, che prevede un raddoppio dei ricavi (ricavi attesi al 2013 per 200 Milioni Euro), di cui il 10% realizzati all’estero. Ebit margin a fine 2013 visto in crescita al 13,5% dei ricavi consolidati. Ancora denaro su Dada che su richiesta della controllante RCS metterà a disposizione informazioni relative alla società nel contesto delle attività di esplorazione di possibili opzioni di valorizzazione intrapresa da Rcs.