BORSE UE DEPRESSE DOPO BEIGE BOOK, MALE TLC

9 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il Vecchio Continente atttraversa un’altra giornata di ribassi e di vendite.

A pagare il maggior prezzo sono, come negli ultimi giorni, soprattutto telefonici e tecnologici, che soffrono della chiusura di mercoledì del Nasdaq dopo le poco incoraggianti indicazioni della Federal Reserve sul difficile stato di salute dell’economia americana e del negativo andamento dei futures.

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Gli indici Eurostoxx segnalano anche oggi vendite su telefonici (-2,34%) e tecnologici (-4,66%).

A Francoforte il DAX segna un calo dell’-1,83%. A pesare maggiormente sul listino tedesco è ancora Bayer (-4,9% a €35,52) che dopo lo scivolone di mercoledì a causa di trimestrali non incoraggianti oggi subisce una pressione ribassista anche a causa di diversi downgrade (Vedi Ultimi ratings UE: Upgradings e downgradings).

Le vendite si sono concentrate soprattutto su tlc e tecnologici: forti ribassi per Siemens (-2,9%), Infineon (-3,4%) e Deutsche Telekom (-3,9%).

C’è indifferenza da parte degli investitori dopo che due giorni fa sono state messe sul mercato 44 milioni di azioni della società da parte di Deutsche Bank (-2,9%) per conto di un azionista non ancora identificato.

Tiene invece Commerzbank (+2,7%). Gli investitori sono rimasti indifferenti rispetto a una trimestrale non positiva, visto che si fanno sempre più insistenti le voci di una possibile acquisizione dell’istituto da parte di UniCredito Italiano.

A Londra l’indice FTSE perde l’1,46%. Anche nel mercato britannico il tema non cambia.

Tra i peggiori segnaliamo Arm (-5,08%), British Telecom (-2,18%), Cable&Wireless (-5,43%), Colt Telecom (-4,13%), Logica (-9,4%), Marconi -5%), Spirent (-4,63%) e Vodafone (-3,85%).

A Parigi il CAC40 perde il 2%.

Tra i titoli che segnalano le vendite maggiori ci sono Alcatel (-6,18%), Cap Gemini (-2,67%), France Telecom (-4,6%), Orange (-3,55%, STMicroelectronics (-3,30%) e Thomson Multimedia (-4,59%).

Tra i pochi titoli in terreno positivo c’è EADS, la società che produce l’Airbus. Dopo le perdite di ieri legate al rallentamento della produzione, oggi il titolo guadagna l’1% a €21,31.