BORSE UE: CHIUSURE PESANTI DIETRO WALL STREET

16 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le principali piazze europee hanno chiuso in forte ribasso dietro al Nasdaq e al Down Jones che sono andati a testare supporti particolarmente importanti. La seduta del Vecchio Continente, come per Milano, è stata condizionata anche dalle scadenze tecniche, cosi’ come dalle tensioni che arrivano dal lontano oriente.

Particolarmente debole il comparto dei semiconduttori dopo il ‘profit warning’ dell’olandese ASM Lithography. Seduta in ribasso anche per le telecom e per i media. Ma in negativo restano anche i bancari che soffrono per gli allarmi che arrivano dal Giappone. (Vedi anche Il quadro economico e finanziario/3)

La Borsa più pesante è stata quella di Londra che si è fermata con il Footsie a -2,90%. In forte ribasso i tecnologici come ARM (-6,2%), Logica (-13,1%) e Autonomy (-14,3%). Tra i bancari cede Barclays (-3,9%), mentre per le tlc si registrano i cali di Colt (-10,14%), British Telecom (-5,08%) e Vodafone (-3,85%).

A Francoforte, dove le contrattazioni terminano alle 20:00, il Dax perde il 2,3%. In rosso Deutsche Telekom (-1,69%), cosi’ come arretra Infineon (-2,5%) e Sap (-7,6%).

Parigi è la Piazza che si è difesa meglio con il Cac in rosso dell’1,41%. Non mancano comunque i ribassi e in alcuni casi di forte entità come il -8,96% del tecnologico Cap Gemini. In rosso anche Alcatel (-6,06%), STMicroelectronics (-1,39%) e France Telecom (-2,31%).

Tra le altre borse europee Zurigo ha perso il 2,3%, Madrid l’1,97% e Amsterdam il 2,82%

(Per altre notizie sulle Borse europee vedi www.wallstreeteurope.com)