BORSE UE: CHIUSURE IN CADUTA LIBERA

6 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le Borse europee hanno chiuso sulla via del ribasso con gli indici che sono andati ai minimi dall’agosto 1999, sulla scia delle vendite sul settore high-tech.

A scatenare anche oggi la fuga degli investitori dal comparto tecnologico è l’incertezza sulle prospettive delle aziende fornitrici delle società telefoniche che ha spinto l’indice EuroStoxx-Tech ai minimi da oltre tre anni con un calo del 6,6%.

In rosso anche altri comparti della triade dei TMT e non solo: Telefonici (-4%), media (-4,9%), Finanziari (-2,9%), Utility (-0,8%), Industriali (-2,7%) e Bancari (-2,2%).

Londra ha perso il 2,1%. Dopo i pesanti cali di mercoledì, oggi Marconi ha ceduto il 23,7%, ARM il 7,1%, Colt il 5,9%, BSKYB il 6,5%, British Telecom 6,2% e Vodafone il 3,7%.

IL Dax di Francoforte, le cui contrattazioni tterminano alle 20:00, perde il 3,5%. Deutsche Telekom perde il 3,5%, e in ribasso troviamo anche Allianz (6,2%), Epcos (6,3%) e Infineon (8,1%).

A Parigi il Cac ha perso l’1,99%. Ha pesato ancora Alcatel (4,3%), che ieri sera ha lanciato un profit warning e ha confermato che il periodo di discesa del mercato proseguirà anche nel 2002.

Una Caporetto per STMicroelectronics (12,6%), France Telecom (9%) e Axa (6,9%).