BORSE UE CHIUDONO FIACCHE, PESANO LE TLC

6 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Giornata a due facce per il Vecchio Continente. Dopo una partenza positiva sulla scia della buona chiusura della vigilia del Nasdaq, nel pomeriggio le incertezze americane hanno portato forti vendite sui telefonici che hanno determinato un calo degli indici già provati dalle prese di profitto sui petroliferi.

Analizzando gli EuroStoxx si nota che i tecnologici sono cresciuti alla fine solo dello 0,1%, dopo la fiammata di ieri. In leggero rialzo anche i media (+0,13%), le utilities (+0,1%) e i finanziari (+0,4%). In rosso invece gli energetici (-1,7%) e le tlc (-2,1%) che proseguono nella loro fase di debolezza.

La Borsa che ha sofferto meno è stata quella di Londra il cui Ftse è sceso dello 0,35%. Tra i titoli in rosso spicca Rail Track che ha lasciato il 3,2% dopo aver perso un altro 17% nella seduta di ieri. Tra gli altri titoli in retrormarcia troviamo Bp (-1,8%), Colt (-2%) e Marconi (-3,8%) ma anche British Telecom (-3%) e Arm (-2,3%).

A Parigi le contrattazioni sono state interrotte per motivi tecnici alle 16.45 quando il Cac segnava un calo dello 0,36%. Buona prestazione di Alcatel (+0,7%), Axa (+0,4%), Cap Gemini (+1,7%) ed STM (+0,8%). In ribasso France Telecom (-2,1%) Total Fina Elf (-2,4%).

In calo anche il Dax di Francoforte, le cui contrattazioni terminano alle 20:00, che sta perdendo lo 0,89%. Prime prese di beneficio su Allianz (-2,2%) dopo il forte rialzo dei gironi scorsi, ma vendite anche per Deutsche Telekom (-5,1%) che procede nella sua fase negativa cosi’ come tanti telefonici europei. Tra i tecnologici stanno scendendo Infineon (-3,2%) e Sap (-1,3%), mentre ha resistito Epcos (+0,4%).