BORSE UE CEDONO ALLE VENDITE GENERALIZZATE

10 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Giornata di sole vendite per il Vecchio Continente che stamani ha proseguito sulla via dei ribassi portando le principali Piazze ai minimi degli ultimi anni.

Le forti vendite sono state innescate dai future sui mercati USA, tutti in ribasso di oltre l’1%, e più in generale dalle tensioni che restano sulla congiuntura economica e sul momento in cui si riuscirà a superarla.

Gli EuroStoxx segnalano il calo della nuova così come della veccia economia. Il peggiore è il comparto tecnologico che cede il 3,8%. Oltre il 2,6% la perdita per i telefonici, del 3,8% per i media e del 3,5% per le utilities.

Ribassi consistenti e superiori al 2% anche per assicurativi, bancari, energetici e industriali.

Il Dax di Francoforte (-3,2%) si è portato ai livelli dell’agosto del 1998 sotto il peso delle vendite su Deutsche Bank (-4%), Deutsche Telekom (-5,2%), Siemens (-5,7%) e Allianz (-3,1%).

Il Cac di Parigi (-3,3%) tocca la quota dell’agosto 1999 con Pinaut Printemps Redoute che cede il 5% dopo l’annuncio dell’assalto alll’italiana Gucci.

Vendite anche per France Telecom (-1,9%), Alcatel (-4,1%), Bnp (-2,5%), TF1 ed STMicroelectronics entrambe a -2,9%.

Lo Ftse di Londra (-2,4%) è sui livelli di ottobe 1998. In rosso Colt (-5,2%), Invensys (-7%), BT (-3,5%), BP (-2,1%).

In forte correzione anche lo Smi di Zurigo e l’Ibex di Madrid.