Borse Ue caute, Piazza Affari nervosa. Giù i futures Usa

16 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un esordio più che positivo, sulle borse europee torna la cautela, complice anche il ribasso dei futures su Wall Street. A tre ore e mezza dall’inizio della seduta i contratti sul Dow Jones cedono infatti 31 punti, quelli sul Nasdaq perdono 5 punti e quelli sullo S&P 500 arretrano di 4,40 punti.

L’interrogativo è il seguente: i rialzi degli ultimi giorni sono solo una parentesi o preludono davvero a una fase più positiva per l’azionario?

Piazza Affari tenta intanto il recupero, dopo aver puntato verso il basso nelle ultime battute di contrattazioni. Alle 12 circa ora italiana, l’indice Ftse Mib perde lo 0,09%, così come il Ftse All Share. Nel paniere principale, si segnalano ancora i cali di Mediaset (-2,74%), StMicroelectronic (-1,46%), Pirelli (-2,45%)e Autogrill (-1,95%). Ma vengono colpiti anche i finanzari che invece nelle prime battute della sessione si erano confermati positivi: Intesa SanPaolo cede l’1,19%, Ubi Banca l’1,06% e Unicredit lo 0,73%.

Riguardo alle altre piazze finanziarie del Vecchio Continente, si segnala il rallentamento dei listini rispetto alle prime battute della giornata di contrattazioni. In ogni caso a prevalere è il segno positivo: Londra sale dello 0,33%, Parigi dello 0,35% e Francoforte dello 0,21%. L’Eurostoxx guadagna poi lo 0,20% circa.

Sulle prime battute gli investitori hanno guardato alla performance dell’euro , che si conferma ancora tonico sul dollaro, dopo aver chiuso ieri sopra quota 1,23. Un input positivo è arrivato anche dalla seduta decisamente positiva per la borsa di Tokyo, che ha visto l’indice Nikkei terminare in rialzo dell’1,75% a 10060,91 punti e il Topix avanzare dell’1,49% a 891,90 punti.

A far salire i listini asiatici in generale – Seul è salita dello 0,85% a 1704,46 punti, mentre Taiwan ha segnato un più forte incremento dello 0,90% a 7454,06 punti – è stato sicuramente l’entusiasmo seguito ai forti rialzi messi a segno nella giornata di ieri da Wall Street .

Ma non aiuta ora la performance al ribasso dei futures Usa, in attesa della pubblicazione negli Stati Uniti di alcuni dati economici: l’attesa è per l’avvio dei nuovi cantieri, i prezzi alla produzione, la produzione industriale e le scorte di greggio settimanali. In agenda anche un intervento del Presidente della Fed Ben Bernanke.

Inoltre, gli investitori continuano a mantenere un atteggiamento attendista, guardando sempre al problema dei conti pubblici in Europa. Nuovi rumor, per esempio, parlano della possibilità di aiuti anche alla Spagna.

E riguardo allo stesso euro, gli investitori globali sembrano comunque snobbarlo, preferendo altre forme di investimento, come i Treasury. Così almeno hanno fatto i cinesi nel mese di aprile. Le incognite, insomma, rimangono ancora tante.