BORSE UE ANCORA GIU’, FUTURES USA NEGATIVI

19 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Ancora depressi i listini europei, che viaggiano ancora negativi in attesa dell’apertura delle contrattazioni a Wall Street. I segnali non sono al momento di buon auspicio, in quanto i futures Usa si mostrano però negativi, con ribassi di oltre mezzo punto percentuale. Protagonista è l’attenzione dei mercati mondiali sulla decisione della Fed di alzare a sorpresa il tasso di sconto allo 0,75%.

A metà giornata il Ftse Mib torna a bruciare così l’1%. Riguardo agli altri listini europei, Parigi accusa un ribasso dello 0,68% ed Amsterdam un decremento dello 0,76%. Segno meno anche per Francoforte -0,47%, Londra -0,29% e Madrid -1,37%. L’unica eccezione è Zurigo che si mette in disparte con un guadagno dello 0,73%, grazie anche alla buona performance di Nestlé dopo i conti del 2009.

Lo stoxx del settore alimentare europeo ringrazia con un +1,05%, posizionandosi in testa a tutti gli altri comparti oggi prevalentemente offerti. Le vendite colpiscono invece a livello settoriale soprattutto lematerie prime e le costruzioni, queste ultime depresse dalla defaillance di Lafarge a Parigi dopo i risultati del 2009.

Tornando a Piazza Affari, si assiste comunque al rimbalzo di Fiat che, sul listino principale, scambia a 8,185 euro per azione, segnando un guadagno dello 0,55%, in linea con quello che è l’andamento dello stoxx europeo di riferimento che sale dello 0,91%. Ieri il titolo, di concerto con l’intero settore, aveva risentito della brutta trimestrale di Daimler che ha chiuso il 2009 con una perdita netta di 2,6 mld di euro dall’utile di 1,4 mld de 2008.

Dalla parte degli acquisti anche Parmalat che, sul FTSE Mib, scambia a 1,827 euro per azione, segnando un rialzo dello 0,55%.

In cima al listino principale è però Unipol. Le azioni vengono scambiate a 0,876 euro facendo registrare un incremento dell’1,27%. Ieri la società ha diffuso i risultati preliminari 2009. La raccolta assicurativa consolidata è stata pari a 9.501 milioni di euro, in netto incremento (+20,6%) rispetto al 2008, confermando l’efficacia dei propri canali distributivi.