Borse Ue a tentoni, arrivano i realizzi. Giù i futures Usa

2 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo i forti rialzi di ieri, prosegue a tentoni la performance delle borse europee, in attesa di ricevere indicazioni più chiare da Wall Street.

L’Eurostoxx perde lo 0,18%, Parigi è piatta, mentre balza Amsterdam (+2,86%) e Bruxelles fa +0,23%. A Piazza Affari il Ftse Mib e l’All Share cedono lo 0,26% circa, mentre anche Francoforte e Londra puntano verso il basso.

Non va meglio nell’altra sponda dell’Oceano: i futures sul Dow Jones scendono di 23 punti, quelli sul Nasdaq perdono 1,25 punti e quelli sullo S&P arretrano di 2,60 punti.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli protagonisti Buzzi Unicem incassa un downgrade da parte della Exane BNP Paribas, ma risale dello 0,20%. Fiat non sembra molto colpita dal forte calo delle immatricolazioni di auto in Italia e cresce dello 0,57%, guardando forse già al mercato più promettente del Brasile .

Le vendite colpiscono Saipem (-0,92%), Luxottica (-1,06%), Telecom (-1,64%), Campar (-0,66%), mentre i segni più interessano soprttutto Impregilo (+3,39%), Banca Mps (+2,65%), Italcementi (+1,80%), Banco Popolare (+1,04%), St Microelectronics (+0,81%), Pirelli (+0,74%). Ottima Biancamano che dall’8 settembre approderà sul segmento STAR di Borsa Italiana.

In generale, il sentiment di mercato resta impostato a un cauto ottimismo soprattutto dopo l’anatteso miglioramento dell’ISM manifatturiero statunitense di ieri pomeriggio. Di fatto la prima seduta di settembre si è conclusa nel migliore dei modi per il mercato azionario, contagiando tutti i mercati ed in particolare anche il mercato delle valute.

Gli indici azionari americani hanno terminato poi la seduta con miglioramenti intorno ai tre punti percentuali intorno ai tre punti percentuali (DOW +2.54%, NASDAQ +2.97%) e una nuova ventata di appetito al rischio ha spinto le maggiori valute a rialzo.

La seduta odierna è vista comunque come interlocutoria in attesa delle fondamentali statistiche sul mercato del lavoro USA in arrivo domani. L’agenda macroeconomica Usa di oggidi oggi prevede i sussidi alla disoccupazione, il dato sulla produzione e il costo lavoro, gli ordini all’industria e le vendite di case pendenti.

In Europa si guarderà invece anche alla riunione della Banca Centrale Europea in materia di tassi di interesse, anche se al momento sembra scontato un nulla di fatto. Fari puntati però sul discorso imminente del numero uno dell’Istituto centrale Jean Claude Trichet che seguirà l’annuncio. In consensus Reuters indica una conferma delle proiezioni di inflazione sia per il 2010 sia per il 2011 e un ritocco al rialzo della previsione per la crescita 2010, corretta a 1,3% rispetto all’attuale 0,7%.

Sul valutario l’euro, in attesa di ascoltare il discorso di Trichet, avanza sul dollaro a 1,2819. Protagonista tra le commodities soprattutto l’oro che secondo alcuni esperti potrebbe addirittura arrivare a quota 1.550 dollari l’oncia . Al momento, le quotazioni viaggiano sui mercati newyorchesi a 1.248,60 dollari l’oncia, in rialzo di 50 centimi. Petrolio in calo sul Nymex a 73,60 dollari al barile, in perdita di 31 centesimi.