Borse sotto stress dopo la Fed, Trump sotto inchiesta

15 Giugno 2017, di Daniele Chicca

L’azionario paga le notizie dell’apertura di un’indagine nei confronti del presidente Usa Donald Trump per presunta ostruzione alla giustizia nell’affaire Russiagate. A contribuire a mettere pressione sulle Borse è anche la sparatoria a una partita di baseball nello stato del Virginia, non lontano da Washington D.C., durante la quale è rimasto ferito un congressman Repubblicano. L’uomo che ha aperto il fuoco ha confessato di essere “arrabbiato con Trump”. Le turbolenze a Washington schiacciano anche il biglietto verde e i tassi dei Treasuries Usa.

Da ieri i mercati finanziari si interrogano sulle possibilità che Janet Yellen e colleghi del board di politica monetaria trovi nelle condizioni economiche la giustificazione per imporre un’altra stretta monetaria come previsto dalla tabella di marcia annunciata dalla Fed. In realtà l’inflazione e l’economia si stanno raffreddando nel primo e secondo trimestre e un altro rialzo dei tassi di interesse nel 2017 non è per nulla scontato. Motivo per il quale il dollaro Usa è poco intonato oggi.

Una Federal Reserve dai toni più da “falco” del previsto ha alzato ieri il costo del denaro di 25 punti base, come ampiamente atteso dal mercato, citando un miglioramento dell’economia e del mercato del lavoro. La banca centrale Usa ha annunciato inoltre che inizierà a ridurre il bilancio ‘monstre’ da 4500 miliardi “relativamente presto”. I tassi di interesse guida sono saliti all’1-1,25%, superando l’1% per la prima volta dal crac di Lehman Brothers. È il terzo rialzo dei Fed Funds in sei mesi (dicembre 2016, marzo e giugno 2017). In calendario oggi ci sono le decisioni della Banca d’Inghilterra e della Banca Nazionale Svizzera e la riunione dell’Eurogruppo sulla Grecia. Domani è la volta della Bank of Japan.

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Daniele Chicca 15 Giugno 20179:42

Non solo la Fed: anche le banche centrali di Inghilterra, Giappone e Svizzera sono attese da decisioni importanti in questi giorni: la Banca nazionale svizzera ha mantenuto invariato il costo del denaro, sotto lo zero, sottolineando come il franco svizzero sia ancora sopravvalutato “in maniera significativa”.

La Banca centrale ha poi comunicato alle due big della finanza Credit Suisse e UBS, due banche sistemiche per la Svizzera, che devono preparare un piano credibile per fare fronte a un eventuale evento choc, come insolvenza o crisi patrimoniale.

Nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria la Banca centrale della Svizzera ha scritto che è essenziale che vengano compiuti ulteriori progressi nella preparazione di piani di risoluzione solidi. Se sommati, i bilanci delle due banche sono di due volte e mezzo superiori all’intera economia svizzera.

Daniele Chicca 15 Giugno 20179:50

I tassi in Svizzera sono rimasti invariati al -0,75%, mentre il tasso interbancario Libor a tre mesi rimane fermo al -1,25% -0,25%. La Banca nazionale ha reso noto che i tassi di interesse negativi e la sua volontà di intervenire nel mercato valutario sono strategie rivolte a rendere gli investimenti nel franco svizzero, ritenuta valuta molo solida, meno attraenti. 

L’intento è quello di mettere pressione sulla valuta e indebolirla. L’economia svizzera, in particolare le sue esportazioni e l’industria del turismo, è penalizzata da un franco troppo forte. Lo scenario di base cautamente ottimista è minacciato dai rischi di incertezza politica e dai problemi strutturali di diversi paesi industrializzati.

Sui mercati finanziari, i rendimenti dei bond svizzeri stanno calando come reazione alle ultime decisioni prese dalla SNB. Sul Forex l’euro cede lo 0,11% al momento nei confronti del franco svizzero, attestandosi a 1,0879 franchi.

Daniele Chicca 15 Giugno 201711:11

Il calo dei settori petrolifero e bancario sta pesando sulla Borsa italiana, che cede lo 0,35% a metà mattina. L’andamento dei future Usa fa pensare a un avvio in rosso anche per Wall Street.

Daniele Chicca 15 Giugno 201711:29

In Asia seduta sottotono con la Borsa di Hong Kong che chiude sui livelli più bassi delle ultime tre settimane. L’indice azionario paga il calo dei titoli petroliferi e immobiliari dopo che le autorità monetarie di Hong Kong hanno deciso di seguire la Fed alzando i tassi di 25 punti base.

L’indice Hang Seng, da parte sua, ha archiviato la seduta con un progresso dell’1,20% terminando a 25.565,34 punti. Meglio va alla Borsa di Shanghai, con il paniere composito di riferimento che ha guadagnato terreno, seppure marginalmente (+0,06%), chiudendo a 3.132,49 punti. Shenzhen chiude in progresso dello 0,91% a 1.869,71.

Daniele Chicca 15 Giugno 201712:54

Al giro di boa l’azionario europeo scambia ai minimi di due mesi.

Daniele Chicca 15 Giugno 201712:56

Sul Forex l’euro cala ai minimi del mese. Dal punto di vista tecnico il prossimo test importante è in area 1,1109, che corrisponde ai minimi di maggio.
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Daniele Chicca 15 Giugno 201712:57

Sul Forex l’euro cala ai minimi del mese. Dal punto di vista tecnico il prossimo test importante è in area 1,1109, i minimi di maggio.
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Daniele Chicca 15 Giugno 201713:03

Cresce l’attesa per la riunione di politica monetaria della Banca d’Inghilterra: secondo gli analisti di Bank of America Merrill Lynch non verranno apportati grandi cambiamenti ai toni e alla strategia dell’istituto. “Ci aspettiamo un altro voto quasi unanime (7 contro 1) a favore di un mantenimento dello status quo sui tassi. Prevediamo al contempo il venire meno della narrativa dell’austerità come uno dei fattori che determinano l’atteggiamento espansivo monetario nel breve termine”.

In attesa dell’avvio dei negoziati sulla Brexit, la riunione di oggi insomma non dovrebbe avere un grande impatto sulla sterlina e i mercati azionari. Sono le indicazioni che arriveranno dalla Brexit e dal fronte politico – ossia ad esempio come il governo affronterà la maggioranza risicata in Parlamento – che secondo gli analisti di Bank of America determineranno l’andamento della sterlina britannica.

Daniele Chicca 15 Giugno 201713:28

Rimane così com’è la politica monetaria del Regno Unito. La Banca d’Inghilterra ha infatti confermato al minimo storico dello 0,25% i tassi di interesse di riferimento nel paese. Il direttorio presieduto da Mark Carney ha inoltre deciso di mantenere inalterato lo stock di titoli di Stato in bilancio (425 miliardi di sterline), derivanti dal passato piano di acquisti. La sorpresa è venuta dal fatto che ben tre membri del board su otto si sono opposti alla decisione contro la proporzione di uno su sette prevista dagli analisti di Bank of America. Questo ha dato una mano alla sterlina sul Forex, dal momento che la valuta si rafforza in un contesto di irrigidimento monetario.

“La politica monetaria – ha avvertito la Bank of England – non può prevenire né l’aggiustamento dell’economia reale che il Regno registrerà mentre si muove verso i suoi nuovi accordi internazionali” con la Brexit e il negoziato di uscita dall’Ue, “né la crescita più debole dei redditi reali che probabilmente accompagnerà questo aggiustamento nei prossimi anni”.

In attesa dell’avvio dei negoziati sulla Brexit, gli analisti scommettevano che la riunione non avrebbe avuto un grande impatto sulla sterlina britannica e i mercati azionari. Sono le indicazioni che arriveranno dalla Brexit e dal fronte politico – ossia ad esempio come il governo affronterà la maggioranza risicata in Parlamento effetto dell’esito sorprendente delle elezioni politiche anticipate – che secondo gli analisti di Bank of America Merrill Lynch determineranno l’andamento della sterlina britannica.

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Daniele Chicca 15 Giugno 201715:35

Dal versante macro non giungono notizie entusiasmanti per gli Usa. Dopo i risultati positivi di aprile, arriva una battuta d’arresto per il settore manifatturiero americano. In maggio la produzione dell’industria manifatturiera, su cui il presidente Donald Trump punta per creare posti di lavoro a suon di centinaia di miliardi di investimenti, ha accusato una flessione dello 0,4% su base mensile.

Si tratta del calo più marcato da febbraio 2015. I dati fanno peggio delle aspettative di mercato, che erano per un miglioramento dello 0,1%. Come si vede nel grafico l’andamento è decisamente altalenante da marzo. Anche la produzione industriale ha deluso, registrando un risultato invariato contro il +0,2% atteso. In questo caso l’economia degli Stati Uniti è di fronte alla lettura più debole da gennaio.

Daniele Chicca 15 Giugno 201715:37

Meglio fa il mercato del lavoro, con le nuove richieste di sussidio di disoccupazione che sono leggermente calate nell’ultima settimana. Le domande di indennità per chi non ha un posto di lavoro negli Stati Uniti restano sotto quota 300mila per la 119esima settimana di fila.

Daniele Chicca 15 Giugno 201715:40

L’apertura è negativa a Wall Street per tutti e tre gli indici principali di Borsa, con i trader che digeriscono le ultime novità giunte dal frangente macro economico e monetario. La Fed ha alzato i tassi di interesse come ampiamente previsto portandoli sopra l’1% per la prima volta dal crac di Lehman Brothers nel 2008. Janet Yellen ha annunciato che ci sarà un’altra stretta monetaria quest’anno, probabilmente a settembre, ma molti analisti nutrono dubbi sul fatto che l’andamento di economia e inflazione glielo permetteranno.

Daniele Chicca 15 Giugno 201715:44

Sul valutario la sterlina continua a rafforzarsi sul dollaro, favorita dalla spaccatura in seno al direttorio della Banca d’Inghilterra: tre membri su otto volevano un rialzo dei tassi di interesse a giugno.

Daniele Chicca 15 Giugno 201715:50

Restando nel Regno Unito l’indice delle mid-cap britannico Fuse 250 accelera al ribasso e ora perde il 2,8% circa: si tratta del calo giornaliero più pesante da venerdì 24 giugno 2016, la seduta successiva al voto choc del referendum sulla Brexit.

Daniele Chicca 15 Giugno 201716:17

Sul Forex, il dollaro sale dello 0,6% contro le valute rivali.

Daniele Chicca 15 Giugno 201717:58

Piazza Affari chiude in ribasso questa seduta, con il listino Fase MIB che si attesta a -0,54% in una seduta comunque poco volatile. La peggiore è Saipem, che ha incassato il downgrade da JP Morgan, seguita da Banca Generali e Italgas. Bene invece Cnh Industrial, Campari e Ferragamo.

Daniele Chicca 15 Giugno 201717:58

Le Borse Europee chiudono in calo in una seduta non troppo pesante. La debolezza dei minerari, con prezzi del petrolio ancora depressi seppur in recupero dai minimi, spinge le borse europee verso il basso per la seconda seduta consecutiva. L’Eurostoxx50 chiude a -0,53%. I titoli peggiori sono stati Ahold Del, DT Telekom e Adidas. In rialzo invece Vivendi, Sanofi e Unilever.

Daniele Chicca 15 Giugno 201717:59

Sul valutario cross euro dollaro in ribasso a 1,115 dollari. Il dollaro Usa ha preso slancio anche grazie ai dati macro arrivati dagli Stati Uniti, portandosi in lieve apprezzamento sull’euro, dopo una prima risposta non troppo convinta al messaggio di fiducia sulle prospettive dell’economia Usa lanciato ieri dalla Fed.

Daniele Chicca 15 Giugno 201717:59

Tra le materie prime, il contratto sul petrolio Wti è in ribasso a quota 44,45 dollari al barile, non lontano dai minimi di sei settimane, zavorrati dall’abbondanza di scorte e dai dubbi sulla capacità dell’Opec di mettere in atto i previsti tagli alla produzione.