BORSE SOFFRONO INCOGNITE SU MANDATO BERNANKE

25 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) -Tassi di interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con tassi governativi pressoché stabili in una giornata caratterizzata da un forte calo dei listini azionari. Le tensioni in Grecia continuano a pesare sui titoli governativi. Lo spread Grecia-Germania è infatti salito sopra i 300 pb. In Grecia il Tesoro ha dato mandato a sei banche per il collocamento di un bond a cinque anni che sarà lanciato appena le condizioni di mercato lo permetteranno. L’operazione rientra nel piano di finanziamento annuale da 53 Mld€. In Germania il ministro delle Finanze sta preparando per fine maggio una conferenza internazionale con lo scopo di fissare nuove regole dei mercati finanziari ed accelerare il processo di coordinamento prima della riunione del G20 di giugno. La decisione è stata presa in seguito all’annuncio della riforma bancaria del presidente Usa Obama.

La settimana si annuncia ricca di aste e trimestrali, mentre tra i dati macro avremo l’indice Ifo tedesco ed i dati preliminari sui prezzi al consumo di Germania ed area Euro. Sul decennale il supporto passa per 3,18% e la resistenza per 3,27%. Negli Usa tassi di mercato in rialzo malgrado il forte calo dei mercati azionari.

Su questi ultimi hanno pesato le dichiarazioni di alcuni senatori democratici in merito alla possibilità di negare il proprio voto per il rinnovo del mandato di Bernanke, così come proposto dal presidente Obama. Il mandato quadriennale scade a fine gennaio ed il voto è previsto per questa settimana.L’atteggiamento di una parte dei senatori democratici è in parte ricollegabile verosimilmente alla forte perdita di consensi testimoniata dalle elezioni nel seggio senatoriale del Massachusetts per circa 60 anni nelle mani della famiglia Kennedy. Una parte dei senatori teme che un appoggio a Bernanke possa non essere favorevole dal punto di vista elettorale. Quest’anno a novembre vi saranno infatti le elezioni di metà termine, che interesseranno l’intera Camera dei Rappresentanti ed un terzo del Senato.

A contribuire al calo del mercato azionario anche i dati al di sotto delle attese di importanti società come Google, che ha chiuso la sessione perdendo circa il 6%. Il rialzo dei tassi di mercato è verosimilmente ricollegabile al fatto che questa settimana verrà emesso un importo record, pari a 118Mld$ sui segmenti 2,5 e 7 anni. In settimana sono attesi importanti dati macro (tra cui la fiducia dei consumatori Usa) oltre alla continuazione del flusso di trimestrali tra cui Microsoft ed Apple.

Valute: dollaro sostanzialmente invariato verso Euro, stazionando ancora in prossimità di area 1,41. Il supporto principale continua a passare in prossimità di 1,40. Lieve deprezzamento nella notte dello yen, sia verso euro che verso dollaro, dopo il forte apprezzamento della scorsa settimana sulla scia dei marcati ribassi delle borse mondiali. Il cross dollaro/yen continua a rimanere in area 90, che rappresenta per oggi il principale supporto. Verso euro, il cross è riuscito a rimbalzare dall’importante area di supporto collocata tra 126 e 126,90 e potrebbe allungare in caso di rottura della resistenza posta a 128-128,2.

Materie Prime: chiusura di settimana negativa per le principali materie prime. Tra gli energetici in calo il greggio Wti che ha chiuso a quota 74,5 $/barile. Forte rialzo per il gas naturale (+3,6%) per il persistere del clima rigido negli Stati Uniti. Ancora negativi i metalli industriali guidati dal nickel (-3,4%), in controtendenza il rame (+1,6%) sulla scia della crescente domanda in Cina. Tra i preziosi in calo l’argento (-3,3%). Ancora in calo l’oro (-1%). Tra gli agricoli in leggero rialzo solo il caffè (+0,6%), male mais (-1,9%) e zucchero (-1,6%).

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