BORSE: PARTENZA GRINTOSA PER PIAZZA AFFARI

23 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (Reuters) – Unicredit e Intesa Sanpaolo in forte rimbalzo in avvio di seduta dopo il venerdì nero sul venire meno del rischio nazionalizzazioni a seguito delle indiscrezioni secondo cui Washington potrebbe avere una quota fino al 40% di Citigroup senza procedere a una completa nazionalizzazione. “Venerdì è stata una giornata terribile per tutto il settore bancario. Adesso vediamo che spessore avrà questo rimbalzo sul venire meno dei timori legati alla nazionalizzazione delle banche”, commenta a caldo un broker l’andamento dei titoli bancari italiani. Alle 9,10 Unicredit sale del 12% tornando sopra quota 1 euro, Intesa avanza del 7% a 1,9. Venerdì scorso Intesa aveva perso il 15,3% e Unicredit l’8,7%. Lo stoxx settoriale europeo cresce del 2,5%. L’indice Mibtel sale dell’1,84% e l’S&P/Mib del 2,66% a 15.943 punti.

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Sugli scudi tutto il settore bancario, deboli solo gli energetici, con l’eccezione di ENEL in crescita del 2,18% dopo l’accordo per rilevare la quota di Acciona, salendo così al 92% del capitale della spagnola Endesa. Sospese per tutta la seduta GENERALI e ALLEANZA in attesa di un comunicato. Oggi si riuniscono i consigli delle due compagnie che, secondo indiscrezioni stampa, dovrebbero varare la fusione. “C’è attesa di capire quale sarà il rapporto di concambio”, osserva un trader.