Borse pagano realizzi, euro scatta sopra $1,22

15 Gennaio 2018, di Daniele Chicca

I realizzi delle banche pesano alla Borsa di Milano in un contesto di ripiegamento per i listini dell’azionario dopo la corsa di inizio 2018. Le Borse stanno pagando lo scatto del cross euro dollaro sopra quota $1,22. In Cina l’indice Hang Seng ha toccato il picco dal 2007, con l’aumento della liquidità che alimenta gli acquisti nei mercati cinesi. In Giappone intanto il Nikkei chiude in rialzo nonostante il rafforzamento dello yen. I mercati Usa sono chiusi in occasione del Martin Luther King Day. L’azionario americano è in condizioni di ipercomprato estreme (vedi grafico sotto).

In settimana i trader si focalizzeranno sui dati macro relativi all’inflazione britannica, al Pil cinese del quarto trimestre e alle statistiche relative alla produzione industriale americana. Occhio anche alle nuove trimestrali societarie e in particolare quelle delle grandi banche Usa. Tra gli altri mercati il petrolio consolida le posizioni, viaggiando intorno all’area dei 64,42 dollari per quanto riguarda il barile del contratto Wti (+0,2%) e a quota 69,8 dollari al barile nel Brent (andamento stabile).


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Daniele Chicca 15 Gennaio 201811:59

La giornata si apre con l’euro dollaro sui massimi da tre anni favorito dalle aspettative crescenti da parte degli operatori che la BCE possa ridurre ulteriormente le misure accomodanti nel corso del 2018 e dagli speculatori che continuano ad aumentare le posizioni nette lunghe a livelli record. Secondo gli OIS, le probabilità di un rialzo tassi a dicembre da parte della Banca Centrale sono stimate al 58%. La debolezza del biglietto verde favorisce l’oro, salito oltre i 1340$, ed in parte anche il petrolio con il Brent a 70$. Sul lato tassi il 2 anni USA ha toccato venerdì il massimo dal 2008 sopra il 2%, pur chiundendo la sessione al di sotto. Infine le borse mondiali continuano con il trend positivo di questo inizio d’anno con i listini USA che guadagnano oltre il 4% in queste prime settimane, ma anche in Europa le performance sono buone nonostante la forza attuale dell’euro.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201812:05

Sul secondario apertura in lieve calo per il mercato obbligazionario italiano, con lo spread su Bund 10 anni in leggera risalita dai minimi da metà dicembre segnati venerdì, quando il differenziale tra Italia e Germania sulla scadenza decennale era calato in area 140 punti base. Stamani il rendimento del Btp di riferimento guadagna quattro punti base issandosi all’1,992% dall’1,988%. I titoli governativi sono influenzati da un lato dai progressi sui colloqui tra SPD e CDU in Germania, dall’altra parte l’attenuarsi dei toni dei partiti italiani anti euro che al momento rendono le elezioni italiane poco rischiose per la continuazione dell’implementazione delle riforme.

Venerdì si sono aggiunte le dichiarazioni del presidente Bundesbank, Weidmann, secondo cui il rischio di un rialzo dei tassi nel breve termine è basso, confermando le linee guida della BCE. Per Weidmann invece è importante fissare un termine al Quantitative Easing. Le dichiarazioni hanno interrotto la fase di rialzo dei tassi dei giorni scorsi, con un calo del decennale italiano sceso sotto il 2%. A mercati chiusi lo scorso venerdì l’agenzia di rating DBRS ha confermato il giudizio sul debito italiano a BBB (high) con outlook stabile. Sul fronte aste in settimana ci saranno emissioni fino a 13,5 miliardi di euro in Germania, Francia e Spagna.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201816:21

Sui mercati l’exploit positivo della trimestrale di Azimut, cui si unisce l’ulteriore rafforzamento dei titoli FCA, aiuta la Borsa di Milano a spingersi in terreno positivo, in controtendenza rispetto agli altri principali listini europei. Dopo due settimane di rialzi in serie (in cui Piazza Affari ha guadagnato più del 7% sinora nel 2018 contro il +2,4% dell’EuroStoxx 600), il cross euro dollaro scatta sopra quota $1,22, proiettato verso 1,23. Il Ftse MIB guadagna lo 0,63% a 23.581,14 punti.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201816:22

Sui mercati l’exploit positivo della trimestrale di Azimut, cui si unisce l’ulteriore rafforzamento dei titoli FCA, aiuta la Borsa di Milano a spingersi in terreno positivo, in controtendenza rispetto agli altri principali listini europei. Dopo due settimane di rialzi in serie (in cui Piazza Affari ha guadagnato più del 7% sinora nel 2018 contro il +2,4% dell’EuroStoxx 600), il cross euro dollaro scatta sopra $1,22, proiettato verso 1,23. Il Ftse MIB guadagna lo 0,63% a 23.581,14.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201817:43

La Borsa di Milano chiude le contrattazioni in progresso di circa mezzo punto percentuale, in controtendenza rispetto al resto d’Europa. In rialzo di quasi il 13% Azimut dopo l’utile consolidato da record. Positivi anche Saipem, Enel ed Fca. In calo invece Buzzi Unicem, Cnh Industrial, Recordati e Telecom Italia.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201817:44

La Borsa di Milano chiude le contrattazioni in progresso di circa mezzo punto percentuale, in controtendenza rispetto al resto d’Europa. In rialzo di quasi il 13% Azimut dopo l’utile consolidato da record. Positivi anche i titoli Saipem, Enel ed Fca. In calo invece Buzzi Unicem, Cnh Industrial, Recordati e Telecom Italia.