Borse mondiali negative pesano sull’andamento delle materie prime

10 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata tutta focalizzata sul tema Italia. L’impegno di dimissioni da parte del primo ministro Berlusconi non ha convinto i mercati che hanno probabilmente interpretato la decisione di dimettersi solo dopo l’approvazione della legge di stabilità come un ulteriore allungamento dei tempi per fare subito le riforme. A pesare è stato inoltre l’annuncio dell’aumento dei margini da parte della camera di compensazione Lch.

In tale contesto si è assistito ad un forte rialzo dei tassi sui titoli obbligazionari con lo spread sul 2-10 anni che si è portata in negativo per la prima volta dal 1994 e quello sul decennale che ha toccato i 575 pb. Il rendimento del Bot ad un anno ha superato il 7% e quello del due anni ha toccato il 7,36%.

L’intervento massiccio della Bce ha poi comportato un ritorno in positivo del differenziale sul 2-10 anni ed un ridimensionamento dello spread.

Intanto i presidenti di camera e senato italiano ed i partiti di opposizione si sono impegnati ad approvare in tempi brevi, anche entro questa settimana, la legge di stabilità. Successivamente, come riferito dal presidente Napolitano, ci saranno le dimissioni di Berlusconi ed inizieranno le consultazioni che dovrebbero portare ad un governo tecnico o a nuove elezioni.

La mattinata si è aperta con spread sul 2-10 e 5-10 italiano in negativo e quello sul decennale sopra i 560 pb. Gli spread di Francia e Spagna vs Germania sono saliti al nuovo livello record, rispettivamente a 164 e 424pb.

Secondo quanto hanno riferito a Reuters tre partecipanti alla riunione della commissione di bilancio del parlamento federale tedesco, il ministro delle finanze tedesco Schauble durante tale riunione avrebbe dichiarato che l’Italia al G-20 ha rifiutato l’offerta di aiuto da parte del fondo Efsf e del Fmi.

In Italia sono infine giunti gli ispettori Bce-UE.

La Canceliera Merkel in un’intervista ha dichiarato che l’Italia deve impegnarsi di più per realizzare le misure di austerità e che ogni decisione sul piano nazionale pesa sull’intera Europa.

In Grecia non è stato ancora raggiunto un accordo sul nuovo primo ministro, le consultazioni continueranno oggi.

Intanto il Fmi, attraverso il presidente Lagarde, ha affermato che come consulente e potenziale fornitore di prestiti si attende una maggiore chiarezza politica da parte di Italia e Grecia.

L’operazione a tre mesi in dollari della Bce ieri ha visto la richiesta di 395 Mln$ da parte di 4 banche, importo inferiore ai 1,35 Mld$ richiesti durante la prima operazione di questo tipo. L’operazione in dollari ad una settimana ha nuovamente visto una sola banca richiedere 0,5 Mld$.

In Germania il gruppo dei consiglieri economici, cosiddetti saggi, stimano per il 2012 un Pil allo 0,9% con un tasso di disoccupazione del 6,9%.

Oggi è attesa l’asta sui bot italiani ad un anno per 5 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte a lunga. Il tasso a 10 anni è tornato sotto la soglia del 2% nonostante l’asta per 24 Mld$ effettuata ieri abbia ricevuto una debole domanda come evidenziato dal rapporto domanda/offerta (bid to cover a 2,64 da 2,86 dell’asta precedente) sui minimi dal settembre 2009.

I listini azionari hanno chiuso la seduta in forte calo sulla scia delle tensioni provenienti dall’area Euro. L’indice S&P 500 ha chiuso in calo di poco meno del 4%, la peggiore giornata da metà agosto, a causa del forte calo dei settori finanziario e materie prime.

Sul fronte macro oggi verrà pubblicato il dato sulla bilancia commerciale di settembre oltre ai consueti dati settimanali sui sussidi alla disoccupazione.

Valute: marcato deprezzamento dell’euro vs dollaro sulla scia delle tensioni causate dal debito italiano. Il cross ieri è calato al di sotto dell’importante supporto (diventato oggi livello di resistenza) collocato a 1,36. Questa mattina il cross si è portato brevemente sotto quota 1,35 per poi recuperare tale livello. Il supporto di breve si colloca presso 1,3485.

L’euro si è deprezzato anche nei confronti dello yen con il cross calato fino al supporto 104,75. Il livello successivo per oggi si colloca a 104.

Yuan cinese in deprezzamento vs dollaro. Negli ultimi giorni la curva 2-10 anni cinese è diventata negativa. Si tratta della prima volta da almeno il 2005 e potrebbe segnalare un rallentamento più marcato delle attese dell’economia cinese. In Cina la curva non si era invertita neppure durante la crisi del 2008.

Materie Prime: la seduta negativa di tutte le borse mondiali ha pesato sull’andamento delle materie prime, che registrano vendite su quasi tutti i fronti; le uniche eccezioni sono date dal gasolio (+0,4%) e dal caffè (+0,3%). Ribassi maggiori per il cacao (-3,5%) e per il grano del Kansas (-3,4%), su cui ha inciso la pubblicazione del report Usda che ha rivisto al rialzo le scorte mondiali di grano.

Stamattina l’oro ritraccia dai massimi da 7 settimane e si attesta sui 1.760 $/oncia, mentre il Brent si riporta sui 112$/barile.

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