BORSE: LE REGOLE DEL LISTINO NASDAQ

23 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Per essere collocate sul Nasdaq National Market o sul Nasdaq SmallCap Market, le societa’ devono rispondere a varie caratteristiche, che includono il livello di capitalizzazione di mercato, il prezzo minimo – $1 o $5 offerto-, l’ammontare delle azioni disponibili per il pubblico e quello del patrimonio netto intangibile.

Se la societa’ cade al di sotto del minimo richiesto per uno standard – il prezzo ad esempio e’ al di sotto di $1 per 30 giorni consecutivi – rischia di essere delistata.

Il Nasdaq, quindi manda una lettera di preavviso e concede 90 giorni per ritornare ai livelli previsti.

“Cerchiamo di dare una mano alla societa'”, ha commentato il portavoce del Nasdaq Wayne Lee, “ma dobbiamo anche proteggere gli investitori”.

Le societa’ non sono tenute a comunicare al pubblico di aver ricevuto il preavviso, ma sono costrette a rendere nota la decisione del Nasdaq di delistarle.

Se dopo 90 giorni il problema sussiste, il Nasdaq invia un’altra lettera che informa la societa’ della decisione di eliminare il titolo dal mercato, ma la societa’ puo’ ricorrere in appello e l’intero procedimento puo’ durare fino a sette mesi.

Dopo essere stata delistata la societa’ passa al ‘over the counter bulletin board’, il cosidetto ‘terzo mercato’, il servizio di quotazione elettronica operato dal NASD, o ai fogli rosa (“pink sheet”), il sistema di quotazione non elettronico. Gli standard richiesti da entrambi i sistemi sono meno severi di quelli del Nasdaq.

Poiche’ l’essere delistato comporta vari problemi – compreso quello della accresciuta difficolta’ di reperire fondi – le societa’ hanno alternative, quale lo split azionario inverso: la societa’ riduce cioe’ riduce il numero delle azioni e aumenta il prezzo. Non c’e’ pero’ nessuna garanzia che il titolo non cada ancora al di sotto del minimo richiesto.