Borse ignorano bolla tecnologici, focus su Fed, Bce e banche

13 Giugno 2017, di Daniele Chicca

In attesa della riunione della Fed di domani, l’attenzione degli investitori si sposta dal momento di crisi dei tecnologici alle prossime decisioni delle banche centrali. Quanto alla Bce, si avvicina l’appuntamento con un graduale irrigidimento delle politiche monetarie. SocGen ha previsto che si parli di tapering già a settembre. Il membro del direttorio Benoit Coeuré ha fatto sapere che il board valuterà come e quando ridurre il programma di stimolo monetario straordinario QE entro dicembre. Sul valutario la sterlina continua a subire l’incertezza politica del Regno Unito e per le trattative sulla Brexit. In ambito obbligazionario lo Spread tra Btp e Bund scambia sotto i 177 punti base, mentre il rendimento del Btp decennale di riferimento vale poco più del 2%.

Sul versante azionario, a Milano l’attenzione torna a concentrarsi sulle banche, con Intesa SanPaolo e UniCredit che hanno chiesto al Tesoro garanzie prima di impegnarsi nel salvataggio delle due banche venete. Su MPS tornano a farsi sentire i problemi legati ai crediti deteriorati, mentre Banca Carige soffre per via degli scombussolamenti al vertice. Claudio Calabi, Alberto Mocchi e Maurizia Squinzi hanno abbandonato l’incarico perché non condividono le motivazioni del CdA che ha sfiduciato l’amministratore delegato Guido Bastianini. In Asia la Borsa di Tokyo chiude sulla parità.

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Daniele Chicca 13 Giugno 20179:51

Il ridursi delle chance di una Hard Brexit dopo il voto politico nel Regno Unito, per lo meno secondo gli economisti, dovrebbero favorire la sterlina, che però potrebbe indebolirsi ancora rispetto alle principali rivali. È quanto emerso da un sondaggio condotto da Reuters.  

Circa due terzi degli economisti della City londinese interpellati in settimana (33 su 49), ritengono che sono più basse ora le possibilità di una Hard Brexit. Tre hanno detto che si sono ridotte in maniera significativa, mentre nessun esperto reputa che siano aumentate in modo notevole. 

Secondo Nikesh Sawjani della banca Lloyds, dopo l’esito delle elezioni politiche da cui i Tories sono usciti con un numero inferiore di seggi in Parlamento, eventualità che li ha costretti a formare un governo di minoranza, “la premier potrebbe essere costretta a cambiare la sua strategia e il suo approccio” nei negoziati con Bruxelles sulla Brexit. 

Michel Barnier, il capo dei negoziati europei sulla Brexit, ha lanciato un appello a Londra a fare presto, dicendo che “non c’è tempo da perdere”. I colloqui dovrebbero iniziare la prossima settimana. Le autorità europee hanno detto che avrebbero aspettato che il Regno Unito fosse pronto e che la sua situazione politica fosse chiara e stabile prima di avviare le trattative. 

Daniele Chicca 13 Giugno 201710:26

Sul valutario l’euro scambia in calo contro le principali concorrenti. La moneta unica scambia a quota $1,1187. Ieri si attestava sopra 1,2 dollari. La sterlina accelera dopo gli ultimi dati sull’inflazione che hanno mostrato un balzo dei prezzi al consumo ai massimi di quattro anni in maggio.

Daniele Chicca 13 Giugno 201710:28

A Piazza Affari banche nel complesso posiitive. STM e i tecnologici tentano di rimbalzare dopo le ultime due sedute nere. Buy anche su Luxottica dopo che Morgan Stanley ha alzato il rating a Overweight, rivedendo il prezzo obiettivo sui titoli da 50 a 65 euro. FCA sale all’indomani dei dati sulla produzione di auto in aprile.

Daniele Chicca 13 Giugno 201710:50

A Piazza Affari banche nel complesso posiitive. STM e i tecnologici tentano di rimbalzare dopo le ultime due sedute nere. Buy anche su Luxottica dopo che Morgan Stanley ha alzato il rating a Overweight, rivedendo il prezzo obiettivo sui titoli da 50 a 65 euro. FCA sale all’indomani dei dati sulla produzione di auto in aprile.

Daniele Chicca 13 Giugno 201710:56

Sul valutario l’euro scambia in calo contro le principali concorrenti. La moneta unica scambia a quota $1,1187. Ieri si attestava sopra 1,2 dollari. La sterlina accelera dopo gli ultimi dati sull’inflazione che hanno mostrato un balzo dei prezzi al consumo ai massimi di quattro anni in maggio, sopra le attese.

Daniele Chicca 13 Giugno 201711:39

I prezzi del Bitcoin hanno iniziato a perdere quota ieri, di pari passo con il tonfo del settore tecnologico. Sui mercati crescono i timori che la valuta digitale stia crescendo troppo in fretta. A condizionare negativamente l’andamento del settore hi-tech in generale sono le preoccupazioni circa i livelli ormai insostenibili cui sarebbero arrivati i valori dei titoli in Borsa. Paure condivise, tra gli altri, da Mizuho Securities e Goldman Sachs.

Domenica il Bitcoin ha superato la soglia psicologica dei 3000 dollari portandosi anche a 3041,36 dollari, ma ieri ha perso improvvisamente ben il 16%, attestandosi a un certo momento ai minimi di seduta a quota 2.532,87 dollari prima di recuperare qualcosa e posizionarsi int area 2.721 intorno alle 21 in Usa.

Daniele Chicca 13 Giugno 201713:06

Wall Street è ben posizionata per un rimbalzo, almeno così fanno intuire i rialzi dei futures di Borsa, mentre le società tecnologiche dovrebbero riuscire a recuperare parte dei cali subiti nelle ultime due sedute che avevano fatto gridare al pericolo di bolla. I cinque colossi che vanno sotto l’acronimo di FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google) hanno subito una perdita di capitalizzazione di 160 miliardi di dollari in due sedute.

Oggi l’andamento dovrebbe invertirsi se si guarda al trend dei future sui tre principali indici della Borsa Usa. I contratti sul Nasdaq sono in progresso dello 0,19%, quelli sul Dow Jones dello 0,09%, mentre i future sull’S&P 500 fanno segnare un +0,16%. Per la prima volta in tre sedute Apple & Co. potrebbero guadagnare terreno.

Daniele Chicca 13 Giugno 201714:24

Wall Street è ben posizionata per un rimbalzo, almeno così fanno intuire i rialzi dei futures di Borsa, mentre le società tecnologiche dovrebbero riuscire a recuperare parte dei cali subiti nelle ultime due sedute che avevano fatto gridare al pericolo di bolla. I cinque colossi che vanno sotto l’acronimo di FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google) o FAAMG (nella versione con Microsoft) hanno subito una perdita di capitalizzazione di $126 miliardi in due sedute.

Oggi l’andamento dovrebbe invertirsi se si guarda al trend dei future sui tre principali indici della Borsa Usa. I contratti sul Nasdaq sono in progresso dello 0,19%, quelli sul Dow Jones dello 0,09%, mentre i future sull’S&P 500 fanno segnare un +0,16%. Per la prima volta in tre sedute Apple & Co. potrebbero guadagnare terreno.

Daniele Chicca 13 Giugno 201716:06

Il mercato azionario Usa scambia in rialzo in avvio di seduta e quando sono passati circa 20 minuti dall’avvio degli scambi il Dow Jones guadagna 70 punti, performance che consente all’indice delle blue chip di raggiungere i nuovi massimi di sempre. Il listino hi-tech del Nasdaq viene spinto al rialzo da Tesla, Apple, Nvdia, Alphabet e Tesla.

Il rimbalzo del settore tecnologico dopo due sedute di cali pesanti consente alla Borsa Usa di recuperare terreno e cambiare passo dopo la striscia di due sedute più negativa da dicembre. Goldman Sachs e Apple sono i due titoli più richiesti sul paniere del Dow Jones. L’S&P 500 intanto sale di circa un terzo di punto percentuale, con il settore IT che fa segnare un +1,1% per la prova settoriale migliore dell’indice allargato. L’indice ETF iShares PHLX del comparto dei semiconduttori è in aumento di più di un punto percentuale.

Daniele Chicca 13 Giugno 201717:42

A Piazza Affari il titolo FCA torna a ridosso dei 10 euro con un rally giornaliero di oltre il 2% (massimo intraday a 10,06 euro). A spingere la casa automobilistica italo americana è la decisione di Goldman Sachs di confermare FCA nella sua ‘Convinction List Buy’. La casa d’affari statunitense si aspetta una crescita dell’Ebit del 55% entro il 2018. Da inizio mese il titolo FCA ha messo a segno un recupero di quasi il 6% dopo il difficile mese di maggio.

Daniele Chicca 13 Giugno 201717:53

Telecom Italia è in vantaggio sulla spagnola Telefonica in termini di margini ma risulta più debole sotto il profilo finanziario. E’ la conclusione a cui arriva Moody’s confrontando i due operatori telefonici. La maggiore dimensione, la sua impronta più internazionale, in particolare in America Latina, e il suo potenziale di vendita di asset non strategici per ridurre il debito rendono Telefonica più forte a livello finanziario. Tuttavia Tim vanta margini più alti di quelli di Telefonica e tra i più elevati degli operatori tlc europei. Guardando al futuro, però, Moody’s vede incertezza soprattutto per Tim con l’ingresso di un quarto operatore di telefonia mobile, Iliad nel 2018, e la prospettiva di crescita del Pil dell’Italia più debole rispetto all’economia spagnola.

Daniele Chicca 13 Giugno 201717:55

Dopo i cali pesanti degli ultimi due giorni, in sintonia con il resto del settore tecnologico, il titolo STM è tra i migliori di giornata a Piazza Affari, Il gruppo italo francese di semiconduttori accoglie con favore la decisione di Moody’s di alzare l’outlook sul titolo, portato a “Positivo” dal precedente “Stabile”. Il titolo ha guadagnato l’1,15% contro il +0,85% del mercato (Ftse MIB).

L’agenzia ha inoltre confermato il rating di Ba1. Il miglioramento dell’outlook è stato dettato per riflettere il significativo rafforzamento del profilo finanziario di Stm a partire dalla seconda metà del 2016. Tutti i segmenti della società hanno contribuito alla crescita dei ricavi. Alla luce di questi cambiamenti, Moody’s non esclude una possibile promozione in futuro.

Daniele Chicca 13 Giugno 201718:06

Il listino Ftse MIB ha chiuso a +0,85% sostenuto al rialzo del comparto bancario e dalla performance di Luxottica, prima del listino, che beneficia di un report di Morgan Stanley. Non si ferma la corsa di Ubi Banca nei giorni dell’aumento di capitale mentre tra le banche è tonica anche Bper. Bene anche Buzzi Unicem. In ribasso invece Snam, Campari, Saipem e A2A.

Daniele Chicca 13 Giugno 201718:06

Tra gli altri mercati, il contratto sul petrolio Wti è in marginale rialzo a quota 46,1 dollari al barile, il colosso statale Saudi Arabian Oil prevede vendite verso gli Stati Uniti al di sotto di 1 milioni di barili di greggio al giorno a giugno, e a circa 850mila barili al giorno a luglio. Si tratterebbe del più basso livello (per il mese di luglio) dal 1988.

Daniele Chicca 13 Giugno 201718:07

Sul valutario il cross euro dollaro è poco variato a quota $1,12. Il dollaro è in moderato calo nei confronti delle principali valute di riferimento mentre cresce il nervosismo tra gli investitori in vista della riunione di due giorni della Federal Reserve che ha preso il via oggi per poi terminare domani con l’annuncio sui tassi. In senso opposto viaggia la sterlina, che recupera terreno rafforzata dai dati sull’inflazione e dall’intesa di massima raggiunta dalla premier May per formare un nuovo governo dopo il brutto smacco elettorale.