Borse europee tinte di rosso al giro di boa

25 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Lo scenario dei mercati finanziari europei è tinto di rosso a metà giornata, dopo un esordio positivo. L’inversione di rotta si è vista subito questa mattina, in un clima che non è dei migliori e trova come contropartita la crisi europea ed l’attesa per il vertice del G20. Le turbolenze dei mercati in Eurolandia trovano ancora fondamento nei timori di un allargamento dell’instabilità finanziaria, conseguente alla crisi generata dai deficit eccessivi di alcuni Membri della Zona Euro. Lo confermano anche i nuovi record storici segnati dai CDS sul debito greco, aggiornati questa mattina. Intanto, l’euro mostra segnali di indebolimento, posizionandosi sugli 1,23 USD, livello comunque superiore ai minimi della mattinata. L’attenzione è catalizzata dal G20 di Toronto che partirà domani. Intanto, i leader del G8 sono giunti in Canada per una riunione preparatoria. Inutile dire che l’argomento più spinoso sarà quello relativo alla stentata ripresa mondiale, con l’Europa che potrebbe essere additata quale capro espiatorio. In posizione laterale potrebbe restare la Cina, che ha contrattaccato ad inizio settimana, sottolineando la sua disponibilità ad apprezzare “molto gradualmente” lo yuan. Dagli Stati Uniti arrivano buone nuove. La Riforma finanziaria, fortemente voluta da Barack Obama, è giunta al suo ultimo atto. La Commissione bicamerale che doveva occuparsi di una composizione del testo ha terminato il suo lavoro. La Riforma, dunque, dovrebbe essere in tempo per venir formata e3ntro il 4 luglio, come atteso. Fra le piazze europee la peggiore è Francoforte, che cede lo 0,64%, seguita da Amsterdam e Parigi con perdite prossime allo 0,6%. In rosso anche Bruxelles che cede lo 0,4%, mentre Madrid scivola dello 0,44% e Londra dello 0,38%. Bilancio negativo anche per Zurigo -0,27% e Lisbona -0,16%. A livello settoriale le peggiori sono le auto con perdite del 2,6%. Male anche i settori legati alle commodities, come petroliferi e minerari. Tengono brillantemente le banche +0,9%.