BORSE EUROPEE SU GRAZIE ALLE TRIMESTRALI USA

14 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta in rialzo per le borse europee, incoraggiate da alcuni annunci societari positivi tra i colossi finanziari americani, con un tono di fondo comunque improntato alla prudenza in attesa della raffica di dati societari primaverili che giungeranno nei prossimi giorni.

Il buon umore ha comunque avuto la meglio, almeno in avvio di settimana, senza che la festa venisse guastata più di tanto dalle dichiarazioni di Wim Duisebberg, presidente della Banca Centrale Europea, che ha ridotto le attese del mercato su un nuovo taglio ai tassi in area euro spiegando che “ridurrebbe difficilmente l’insicurezza che grava da mesi sull’economia” e dicendosi convinto che ci voglia “ben più che un ulteriore allentamento monetario”.

A dar spinta al comparto finanziario del Vecchio Continente sono intervenuti soprattutto gli utili in crescita annunciati dalle due principali banche americane per capitalizzazione, Citigroup e Bank of America.

Mentre il comparto industriale ha beneficiato della nuova frenata segnata dalle quotazioni del greggio, dopo le varie dichiarazioni del weekend tra le forze militari americane circa una rapida ripresa della produzione petrolifera irachena.

Londra ha guadagnato l’1,08%, Parigi ha segnato un progresso dell’1,30%, mentre Francoforte a un paio d’ore dal finale segnava un progresso dell’1,52%.

Madrid si è portata in rialzo dello 0,72%, mentre Milano ha guadagnato lo 0,43%. Amsterdam è salita dello 0,96%, mentre Stoccolma ha chiuso sostanzialmente stabile (+0,08%). In rialzo dell’1,02% Zurigo.

Tra i finanziari del Vecchio Continente, Deutsche bank ha segnato un progresso superiore al 3,2%, mentre Hbos ha compiuto un balzo del 3%. Ing si è portata in rialzo del 5,1%, mentre Axa ha segnato un balzo del 4,4%. Lloyds Tsb ha guadagnato il 3,6%.

Nel comparto telefonico, Mm02, quarto maggior service provider inglese, ha segnato un balzo del 6,5% dopo aver annunciato l’uscita dall’Olanda e la cessione dell’unità locale al fondo di buyout Greenfield Capital Partners per 25 milioni di euro, conquistandosi anche una promozione da ‘neutral’ a ‘buy’ da parte di Merrill Lynch. Bene anche Deutsche Telekom (+2,7%) tra le tlc.

Mentre nel comparto farmaceutico la francese Aventis ha segnato un rialzo del 2% dopo che l’amministratore delegato Igor Landau ha annunciato in un’intervista di attendersi per quest’anno una crescita del 15% dei ricavi Usa.

Il comparto dei media è stato dominato invece da Vivendi Universal, in rialzo del 4,4%, sulle attese di un’offerta superiore ai 6 miliardi di euro per le attività musicali da parte del colosso informatico Apple.

Incertezze sul gruppo spagnolo Metrovacesa, in calo del 6,9% nel timore che l’Opa di Caltagirone e Marchini possa non andare in porto, dopo che Sacresa – azionista al 4% della società – ha annunciato di opporsi all’offerta.

Ritrova sprint a Piazza Affari il titolo Fiat, all’indomani dell’intervento di Umberto Agnelli al convegno di Confindustria a Torino in cui ha confermato che l’inversione di tendenza del gruppo è attesa già nel 2004. Il titolo del Lingotto ha guadagnato così il 5,16% a quota 6,2 euro. Bene anche il resto della galassia Agnelli, dove Ifi ha terminato in rialzo del 6,45% ed Ifil in progresso dell’ 8,91%.

Bene Olivetti (+2,08%) e Pirelli (+1,02%), con un rialzo dell’ 1,37% per Telecom. Fiacca Tim (-0,48%). Nel giorno dell’insediamento di Gabriele Galateri alla presidenza di Mediobanca (+0,01%) le ipotesi che Piazzetta Cuccia si faccia carico del convertendo Fiat hanno fatto bene soprattutto a Intesa (+1,55%) e Capitalia (+2,03%), un pò meno Unicredit (+0,57%) e San Paolo Imi (+0,94%).

Positive anche Mps (+0,83%) e Bnl (+1,47%). In calo dello 0,40% Eni, mentre Enel ha segnato un progresso dell’1,18%. Nella tabella la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali piazze finanziarie europee: – Londra +1,08% – Parigi +1,30% – Francoforte (in corso) +1,52% – Milano +0,43% – Madrid +0,72% – Amsterdam +0,96% – Stoccolma +0,08% – Zurigo +1,02%.