Borse europee partono male per timori crisi fiinanziaria

30 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Pessimo avvio di giornata per l’Europa, che vede i mercati colare a picco, a causa di una serie di brutte notizie circa la stabilità finanziaria dell’Eurozona. A pesare hanno concorso anche le performance negative di Wall Street e Tokyo, ma quello che era un sentiment moderatamente negativo si è trasformato in diffuso malumore sulle piazze finanziarie continentali. La notizia peggiore è il taglio del rating della Spagna da parte di Moody’s, che ha segnalato i rischi relativi alla crescita modesta ed al peggioramento del debito della nazione iberica. Resta sotto i riflettori anche l’Irlanda, dopo che la banca centrale ha precisato che il salvataggio della Anglo Irish potrebbe costare sino a 34 mld di euro nello scenario peggiore. L’euro resta sotto pressione, scambiando a 1,359 USD (-0,2%), mentre lievita lo yen grazie alla sua natura di moneta rifugio. Resistente l’oro che scambia attorno ai 1310 dollari l’oncia, vicino ai record aggiornati la vigilia. In salita anche il petrolio, che avvicina i 78 dollari al barile, dopo il balzo registrato ieri pomeriggio in scia ai dati sulle scorte USA. Fra le borse europee la peggiore è proprio Madrid che cede lo 0,91% a 10391,1 punti, mentre Parigi flette dello 0,81% a 3706,8 punti ed Amsterdam dello 0,71% a 333,48 punti. Giù anche Bruxelles con una perdita dello 0,65% a 2585,82 punti, Francoforte dello 0,63% a 6207,6 punti e Londra dello 0,50% a 5541,68 punti.