Borse europee in rialzo, futures Usa cauti

13 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

In attesa dell’avvio della giornata di contrattazioni a Wall Street, gli indici europei mostrano un andamento più sicuro rispetto alle prime ore della sessione, puntando verso l’alto. Bene, seppur con cautela, anche i futures Usa: i contratti sul Dow Jones salgono di 13 punti, quelli sul Nasdaq di 2 punti e quelli sullo S&P 500 di 1,30 punti. Nella giornata di oggi, dal fronte macroeconomico Usa non ci sono dati di rilievo. La performance si spiega però con la riunione del Fomc in calendario domani.

Londra sale intanto alle 13.07 dello 0,87%, Francoforte cresce dello 0,37%, Parigi fa +0,79% e Madrid avanza dello 0,59%. Bene anche Piazza Affari, che sale dello 0,86% circa. I listini riescono così a lasciarsi alle spalle il giudizio di Moody’s, che ha confermato l’outlook negativo per le banche spagnole.

In un contesto che rimane caratterizzato da una profonda incertezza, il sentiment non è di certo aiutato in Europa dai giudizi delle agenzie di rating che continuano ad attaccare l’Europa. A tal proposito, grande è l’attesa degli operatori per la riunione dei leader Ue del 16-17 dicembre, in cui, secondo il Financial Times, si potrà considerare anche l’eventualità di concedere una linea di credito a breve termine ai paesi che hanno problemi di rifinanziamento. Inoltre, in quell’occasione si potrebbe affrontare anche la possibilità del fondo anticrisi di acquistare bond governativi.

In tutto questo, non c’è dubbio che il il mondo continui a essere diviso a metà. Mentre la Cina continua a correre, l’Europa litiga ancora per la proposta di Tremonti-Juncker relativa all’emissione degli eurobond. La Cina è inoltre osservata speciale soprattutto per il dato sull’inflazione, balzato al 5,1%, al massimo degli ultimi 28 mesi.

In realtà, i rialzi delle borse europee si spiegano proprio con la mancata decisione della Cina, nel week end appena trascorso, di alzare il costo del denaro, come molti invece avevano temuto. Ma manca ormai poco all’adozione di una manovra di politica monetaria restrittiva, visto che l’economia cinese non sembra dare segnali di rallentare il passo e considerate le recenti dichiarazioni delle autorità del paese del Dragone.

Intanto, buona è stata la performance della borsa di Shanghai, con l’indice generale che ha terminato gli scambi in rialzo del 2,88% riportandosi a ridosso di quota 3 mila punti. Bene anche Tokyo, con l’indice Nikkei in progresso dello 0,80%.

Guardando al mercato dei cambi, a New York l’euro è scambiato in rialzo a 1,3237 dollari, mentre contro lo yen sale a 111,37. Il biglietto verde scende invece nei confronti della valuta nipponica a quota 83,90.

Guardando alla performance del cross eur/sud, intervistato da Class Cnbc, Antonio Carnevale di Ac Advisos, afferma che importante è il supporto a quota 1,3150. Sfondato al ribasso tale livello, la moneta unica potrebbe infatti calare fino 1,29.

Con un’Europa che non riesce a trovare un’unità neanche fiscale, e la possibilità che l’America riesca prima o poi a tornare a crescere con una certa solidità, Carnevale ritiene che alla fine la situazione sarà quella di un dollaro più forte e un euro ancora in ribasso. “Non una situazione di panico -afferma l’analista – ma una discesa fino a 1,20”, che a suo avviso non sarebbe poi così drammatica se si considera che la valuta europea era stata lanciata a 1,18 sul biglietto verde.

Sul fronte commodities, in rialzo a New York il petrolio con le quotazioni che scambiano a 88,97 dollari al barile, in crescita di 1,18 dollari. Sostenuto anche l’oro che viaggia in rialzo a 1.391,90 dollari l’oncia, in aumento di 7 dollari..

Tornando a Piazza Affari, buona la performance del titolo Fiat (+1,24%), nel giorno in cui Unicredit ha migliorato il prezzo obiettivo a 16 da 14,5 euro. Ben impostato anche l’intero settore auto europeo con un rialzo di oltre l’1%. Intanto le azioni del Lingotto stanno guadagnando l’1,31% a 14,74 euro dopo essere salite fino al top intraday 14,8 euro. Elevata anche la volatilità daily al 2,36% indicativa di una maggiore rischiosità del titolo. Lo status tecnico conferma il trend rialzista del titolo in essere da fine Agosto di quest’anno.

Migliora il trend per Unicredit (+0,71%), nei guai per la vicenda Madoff. Attenzione dunque all’ nei guai per la vicenda Madoff.

Tra i titoli migliori, si mettono in evidenza soprattutto Buzzi Unicem, che avanza più del 3%, Italcementi (+2,22%), Exor (+2,19%). Tutte positive le banche. Male invece soprattutto A2A, che cede oltre il 3,5%.