Borse europee in rialzo, banche sugli scudi con Basilea III

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Ecco la sintesi della giornata

FTSE/MIB

L’indice Ftse/Mib archivia la prima seduta della settimana in rialzo anche se sui minimi di seduta in area 21.000 pts. A sostenere le quotazioni sono stati i bancari che hanno tratto vantaggio dall’approvazione di Basilea III: rialzi superiori al 3% per BP, Mps e Bpm, più indietro le altre. Denaro su Bulgari, su Pirelli dopo l’aumento dei prezzi sui pneumatici. Tra i titoli in calo citiamo Telecom IT che cede oltre l’1%, in ribasso anche Snam e Terna.

EUROSTOXX50

L’indice EuroStoxx50 termina le negoziazioni in progresso dello 0,9%, in linea con il buon andamento del Vecchio Continente (solo Atene stona con un calo dello 0,2%) e con Wall Street che al momento si muove in buon rialzo. Il settore bancario è quello che trascina i listini in scia all’accordo del w.e. su Basilea III, bene anche le risorse di base sul rialzo del prezzo del greggio. Tra i singoli titoli, Agricole sale del 6%, molto bene anche SocGen, più staccata Bnp.

Azioni Italia

Acea-GdF Suez: da stampa, hanno trovato l’intesa finale sull’accordo di separazione consensuale. Il CdA per approvare l’accordo potrebbe tenersi o il 16 o il 23 settembre. GdF-Suez resterà nel capitale dell’utility romana.

Brembo (EUR6,615): investirà nei prossimi 3 anni circa EUR35 mln per la realizzazione di un nuovo polo produttivo nella Repubblica Ceca, che sarà operativo a partire dal 2011 con l’obiettivo di sviluppare un polo industriale integrato in grado di offrire al mercato europeo sistemi frenanti di qualità e ad alto contenuto tecnologico. A questo fine Brembo ha costituito una società, controllata al 100% e denominata Brembo Czech s.r.o, il cui fatturato è visto a circa EUR55 mln nel 2014.

Eni (EUR16,52): Moody’s ha tagliato i rating a lungo termine senior unsecured ad ‘Aa3’ da ‘Aa2’ e i rating senior unsecured di Eni Usa Inc a ‘A1’ da ‘Aa3’. Confermato il rating a breve ‘P-1’. L’outlook per tutti i rating è stabile. Il downgrade riflette le attese di Moody’s che il processo di riduzione del debito avviato dal management del Gruppo italiano e che la ripresa nella metrica del credito sia graduale. L’agenzia ritiene inoltre che la generazione di free cash flow potrebbe restare vincolata nel breve e medio termine.

Gabetti (EUR0,4395): ha firmato con le banche creditrici un accordo che modifica quello sottoscritto lo scorso 24 aprile 2009. Il nuovo accordo prevede tra gli altri aspetti un aumento di capitale sociale a pagamento, con emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione a favore di tutti i soci, dell’importo complessivo di EUR25 mln.

Gruppo Coin (EUR6,425): la stampa rilancia l’interesse dei fondi di private equity, tra cui Carlyle e Bc Partners, per la quota di maggioranza detenuta da Pai, la cui cessione potrebbe avvenire entro l’anno.

Marcolin (EUR2,9075): ha annunciato il rinnovo dell’accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione mondiale di occhiali da sole e montature da vista Timberland; l’accordo di rinnovo estende la durata della partnership fino al 31 dicembre 2013, con possibilità di rinnovo per altri due anni.

Saipem (EUR28,09): Deutsche Bank ha alzato il target price da EUR31 a EUR33, confermando il giudizio buy.

Screen Service (EUR0,5995): ha ricevuto un ulteriore ordine per la fornitura di trasmettitori da Arqiva, società inglese operante nelle infrastrutture di rete e servizi media; per un controvalore di circa EUR3 mln.

Azioni Estero

Deutsche Bank (EUR48,55): ha in programma di raccogliere almeno EUR9,8 mld per acquistare la quota non in suo possesso di Deutsche Postbank tramite l’emissione di 308,6 mln di azioni ordinarie a EUR31,8 per azione. L’aumento di capitale è anche finalizzato a sostenere la base di capitale esistente al fine di aggiustarla in relazione ai cambiamenti sul fronte regolatorio.

Halliburton (USD31,55): gli analisti di Ubs su alzato il target price sul titolo da EUR39 a USD43.

Hertz Global Holding (USD10,58): ha alzato la propria offerta per acquisire Dollar Thrifty Automotive Group a USD50 per azione, per complessivi USD1,56 mld. L’offerta di Hertz è composta da USD43,6 in contanti e 0,63366 azioni e supera i USD47,15 messi sul piatto dall’altro pretendente, Avis Budget.

Hewlett Packard (USD38,18): ha acquistato ArcSight, società del ramo cybersecurity, a USD43,5 per azione, per un controvalore complessivo pari a USD1,5 mld in contanti. L’operazione dovrebbe chiudersi entro l’anno.

Norilsk Nichel(USD169): Citigroup ha abbassato il target price da USD250 USD220; confermato giudizio Buy.

Societe Generale (EUR46,15): il Ceo Oudea ha dichiarato che l’istituto punta a raggiungere nel 2012 un utile netto di circa EUR6 mld (EUR2,3/2,7 mld derivanti dalla divisione retail e EUR2,8 mld dal comparto corporate).

Macroeconomia

La Commissione EU ha migliorato le previsioni di crescita italiana per il 2010, e vede ora una crescita del Pil pari all’1,1% contro lo 0,8% stimato lo scorso maggio. Secondo il presidente della Banca centrale europea Trichet, nuove e più stringenti regole sui patrimoni bancari non danneggeranno la ripresa globale, ma anzi porranno basi più solide per la stessa, esortando a proseguire sulla strada tracciata.

Esistono delle norme transitorie che consentiranno alle banche di affrontare i nuovi standard senza sottrarre il sostegno fornito all’economia. Trichet ha anche escluso il rischio di deflazione per il mondo avanzato, pur sottolineando che la sua crescita continuerà ad arrancare rispetto a quella delle economie emergenti.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei l’euro si conferma solido nei confronti delle altre valute e soprattutto vs il dollaro a 1,287 in scia all’annuncio sui nuovi requisiti patrimoniali per le banche europee fissati da Basilea III, mentre sul fronte commodities, il petrolio Wti Usa scambia a USD77,7 al barile, in buon rialzo grazie ai confortanti numeri macro dalla Cina su domanda e produzione industriale, mentre la protratta chiusura del principale canale di approvvigionamento tra Canada e Usa lascia presumere un decumulo delle scorte.

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