Borse europee: il rosso è profondo a fine giornata

29 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Giornata no per le principali borse europee che concludono la seduta in profondo rosso. A penalizzre i listini continentali fin dall’avvio un ciclone che da stamane ha investito la Cina. La seduta borsistica del paese asiatico, infatti, è stata piuttosto pesante vista la drammatica revisione al ribasso del superindice economico per un errore di calcolo. Il dato ha sottolineato un rallentamento nella crescita economica dopo il boom del primo trimestre. Il clima non si è disteso nemmeno dopo la firma dell’accordo commerciale storico tra Cina e Taiwan, che sembra mettere fine alla lunga ostilità tra i due paesi che dura ormai da 60 anni. I mercati finanziari hanno poi avuto stamane un’altro motivo di preoccupazione dopo che la Banca centrale Europea ha annunciato la scadenza del finanziamento alle banche europee da 442 miliardi di euro in programma il prossimo 1° luglio. Non sono servite a rincuorare gli animi degli investitori le parole di Christian Noyer, membro del consiglio direttivo della BCE, che ha assicurato che “la Bce e l’eurosistema faranno ciò che è necessario per assicurare la liquidità”. Ma le brutte notizie non arrivano ami da sole e nel pomeriggio dopo un avvio al ribasso della borsa di Wall Street questa viene ulteriormente appesantita dopo un’altra doccia fredda: il crollo a giugno l’indice della fiducia dei consumatori americani che è arrivato a 52,9 punti dai 62,7 rivisti di maggio. Le previsioni deganalisti erano per un livello di 62,5 punti. A nulla è servito l’altro dato della giornata negli USA che ha visto un aumento sui prezzi delle case in USA nel mese di aprile. Sul valutario in forte calo della divisa di eurolandia a quota 1,2185 usd, mentre il prezzo dell’oro è stabile a 1.238 usd/oncia. In callo invece quello del petrolio a 75,63 usd/barile sulla scia delle preoccupazioni per la tempesta tropicale Alex nel Golfo del Messico. Bruxelles ha chiuso con un ribasso del 3,23% a 2382,48 punti, Zurigo con un decremento del 2,64% a 6144,45 punti, Parigi scivola del 4,01% a 3432,99 punti ed Amsterdam cede il 3,46% a 319,03 punti. Male anche Francoforte -2,64% a 5952,03 punti, Londra -3,10% a 4914,22 punti e Madrid -5,45% a quota 9160,4.