Borse europee giu’ con banche e costruzioni

23 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Ecco la sintesi della giornata

FTSE/MIB

L’indice Ftse/Mib chiude la seduta in calodello 0,5% circa. Segno meno per le banche con Intesa, Mps e Bpm tra i più penalizzati, realizzata A2A, ieri protagonista di un rally sull’attesa del piano dell’adviser sul riassetto di Edison, pesante Stm, male Finmeccanica dopo che la stampa ha ha riportato i piani del gruppo nel settore ferroviario. Denaro su Luxottica premiata a buy da Nomura, positiva Saipem nonostante il downgrade di JP Morgan, poco mossa Enel dopo che l’AD ha detto di vedere l’Ebitda 2010 a EUR17 mld.

EUROSTOXX50

L’indice EuroStoxx50 termina le negoziazioni in ribasso dello 0,6%, in linea con l’andamento del resto d’Europa mentre Wall Street al momento vede gli indici positivi (bene l’indice tech). Tra i settori dello Stoxx, calo di quasi l’1% per il bancario e per i costruttori, resiste alle vendite l’alimentare. Tra i singoli titoli, forte calo per Bnp ed Intesa e a seguire per Agricole, Santander e SocGen, male Axa tra le assicurazioni, venduta Philips mentre in rialzo troviamo AB Inbev e Bayer.

Azioni Italia

Acotel (EUR48,45): ha scoperto un’operazione ritenuta illecita per circa USD5 mln ai danni della propria controllata Usa Flycell Inc, relativa all’acquisto di spazi pubblicitari, in cui è coinvolto l’Ad della società Usa.

Astaldi (EUR5,30): prevede che il contratto di concessione per la costruzione dell’autostrada Gebze-Izmir in Turchia venga firmato entro la fine dell’anno. Entro la metà del 2011 verrà inoltre avviato il progetto per impianti idroelettrici in America Latina con l’obiettivo di raggiungere oltre 1.000 MW nel 2020.

Buongiorno (EUR0,94): l’AD Casalini ha dichiarato che la società prevede di archiviare il 2010 con ricavi in moderata crescita ed Ebitda adjusted in leggero calo, a causa delle maggiori spese per investimenti e marketing. Il manager ha aggiunto che l’andamento del terzo trimestre è in linea con le previsioni.

Piaggio (EUR2,32): è stato presentato al CdA il piano al 2013 che prevede nuovi impianti industriali in India e in Vietnam, una crescita delle vendite in Asia ed il consolidamento sui mercati europei e statunitense, un forte incremento della produttività industriale, lo sviluppo di gamme prodotti diversificate per mercati e di una nuova piattaforma per veicoli elettrici, mentre per quanto riguarda i numeri ci si attende un fatturato consolidato a circa EUR1,9 mld nel 2013, un Ebitda a circa EUR285 mln con Ebitda margin al 15% nel 2013 ed una posizione finanziaria netta prevista a circa EUR300 mln nel 2013.

Pirelli (EUR5,745): prevede una crescita dei ricavi in Turchia del 25% a EUR500 mln nel 2010, ed investimenti per EUR30 mln nello stabilimento di Izmit. Sempre nello stesso polo industriale Pirelli ha inaugurato la “Fabbrica dei Campioni”, l’impianto dove il gruppo produrrà i pneumatici destinati a tutti i Team della Formula Uno nel triennio 2011-2013. L’AD Tronchetti Provera ha infine dichiarato che il piano indutriale per il triennio 2011-2013 sarà presentato il prossimo 4 novembre, dopo l’approvazione dei conti.

Azioni Estero

Blockbuster: ha chiesto al tribunale la procedura fallimentare prevista dal Chapter 11, zavorrata da oltre USD900 mln di debiti ed è in difficoltà a causa della concorrenza della distribuzione di film via mailbox o streaming. Da fonte Reuters, gli azionisti senior dovranno fornire a Blockbuster un finanziamento da USD125 mln per sostenere le operazioni mentre la società è protetta dalle richieste dei creditori, come prevede il Chapter 11. Carl Icahn possiede circa un terzo del debito senior.

General Motors: da fonte Reuters, offrirà la maggior parte delle azioni oggetto dell’Ipo ad investitori Usa e intende fissare un prezzo abbastanza basso da attirare investitori al dettaglio. Tramite un frazionamento azionario i titoli potrebbero avere un prezzo tra i USD20-25 l’uno, una forbice sufficientemente bassa per attrarre i piccoli investitori, che potrebbero arrivare a coprire il 25% dell’offerta.

McDonald’s (USD75,25): ha alzato il dividendo trimestrale dell’11% a USD0,61 per azione, in pagamento il 15 dicembre.

Peugeot (EUR24,35): Ubs hao alzato il target price da EUR31a EUR33, confermando il giudizio buy.

Red Hat (USD40,55): ha annunciato un utile del secondo trimestre fiscale in calo, ma migliore delle attese grazie alla forte crescita delle vendite di software. Jp Morgan ha rivisto al rialzo il target price sul titolo da USD24 a USD27 con rating neutral.

Rite Aid (USD0,944): ha ridotto le previsioni sul fatturato per l’esercizio fiscale 2011 nel range USD25-25,4 mld rispetto ai USD25,6 mld stimati dagli analisti.

Tiffany (USD44,45): Goldman Sachs ha abbassato il giudizio sul titolo da neutral a sell.

UPS (USD67,05): espanderà il business della logistica in Asia con l’apertura di un centro a Singapore nel 2011.

Macroeconomia

In Area Euro l’indagine sui direttori acquisto del terziario mostra secondo la stima flash di settembre un deciso deterioramento a 53,6 pts, ampiamente al di sotto del 55,5 delle attese e del 55,9 finale di agosto, ai minimi dallo scorso febbraio. Vistoso peggioramento anche per il settore manifatturiero scivolato a 53,6 pts (minimo da gennaio), contro il 54,5 del consensus. Nel secondo trimestre 2010 il tasso di disoccupazione si è attestato in Italia all’8,5% (il valore maggiore dal 2003) dopo l’8,4% dei primi 3 mesi 2010, comunque sotto le attese che stimavano una crescita all’8,6%. Negli Usa le richiesti settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 12 mila unità a quota 465 mila; il dato si confronta con le attese per un calo a 450 mila da 453 mila dalla precedente lettura. Le vendite di case esistenti negli Usa hanno mostrato ad agosto una crescita del 7,6% dopo il crollo di luglio (-27,2%); il dato è migliore delle attese che indicavano un rialzo del 7,1%.

Negli Usa, Il leading indicator (Conference Board) è cresciuto ad agosto dello 0,3% su mese dopo il +0,1% di luglio (che erano anche le attese); tale dato indica che la crescita economica resterà debole nei prossimi mesi.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,335 con la moneta unica che scivola sui timori per l’economia irlandese ed il settore bancario. Lato commodities, il petrolio Wti Usa scambia in area USD75 al barile, in lieve rialzo.

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