Borse europee girano in rosso, banche spagnole in focus

24 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Inversione di marcia per le principali borse europee dopo un avvio positivo sostenuto dallo spiraglio di ottimismo evidenziato a Wall Street venerdì scorso. Non ha aiutato il sentiment la decisione della della Banca Centrale spagnola di correre in aiuto di CajaSur, una banca regionale abbastanza importante (ma non quotata) in forti difficoltà economiche. Il takeover ha fatto precipitare le quotazioni dei maggiori istituti di credito iberici, offuscando anche l’intero comparto a livello europeo con il DJ Stoxx Banks che ora cede quasi un punto percentuale. Intanto restano vivi i timori per la delicata situazione finanziari della Zona Euro e per un possibile rallentamento della crescita economica in vista delle misure di austerity che stanno adottando a mano a mano i vari paesi più a rischio. Dopo Grecia, Spagna e Portogallo sono state la Gran Bretagna e la Germania ad annunciare, grosse linee, le proprie mosse future per ridurre l’indebitamento pubblico. La virtuosa Germania ha rivelato al Financial Times che taglierà il proprio budget di 10 mld di euro l’anno fino al 2016 per fornire un esempio all’Eurozona, mentre il ministro del Tesoro britannico George Osborne ha fatto sapere in una intervista alla BBC che la Gran Bretagna taglierà la spesa pubblica di 6,25 mld di sterline entro l’anno. L’ondata di vendite investe anche l’euro, che torna a scendere nei confronti del dollaro a 1,2387 usd. Nessun dato in arrivo dal fronte macro ad eccezione di quello sulla vendita di case esistenti in arrivo oltreoceano alle 16.00 ora italiana. A questo punto si attende qualche segnale dall’avvio di Wall Street, che a giudicare dal pessimo andamento dei futures a stelle e strisce non promette nulla di buono. A livello societario l’attenzione resta puntata sul colosso petrolifero BP che crolla a Londra per l’ennesima volta in scia alle incertezze circa la risoluzione della fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma del Golfo del Messico. Il calo del petrolio, a 69,90 dollari al barile, penalizza il settore energetico, tra i peggiori insieme a banche e auto. In tenuta i retail e gli alimentari. Tra le principali borse, oltre al vistoso calo di Madrid si segnala la pessima performance di Francoforte, che arretra dell’1,25%. Più contenuta la discesa di Amsterdam -0,71%, Parigi -0,60%, Londra -0,48% e Bruxelles -0,39%. Chiusa Zurigo per festività.