Borse europee e Milano in caduta libera

14 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Borse europee in caduta libera assieme a Piazza Affari, con un clima che diventa sempre più pessimista sulle principale piazze finanziarie mondiali, dopo la performance negativa di Wall Street e Tokyo. Le borse si avviano così ad azzerare gli scarsi guadagni realizzati durante l’ottava, mentre ci si interroga sulla capacità della Zona Euro di porre un rimedio alla questione dei sacrificati bilanci pubblici di alcuni Stati Membri. Sotto tiro le banche che erano apparse le peggiori anche ieri sui mercati statunitensi, in scia al dilagare a macchia d’olio dell’inchiesta avviata dalla Procura di New York sul alcune banche d’affari, fra cui Goldman Sachs, Morgan Stanley e Merrill Lynch, ora fusa con Bank of America. Il tema resta quello delle possibili manipolazioni di prodotti offerti alla clientela nel periodo buio dei subprime. Non fanno meglio i settori legati alle materie prime, che colano a picco in scia con le riduzioni dei prezzi delle commodities. Il petrolio è caduto a 73 dollari al barile, sul timori di un rallentamento dei consumi legato ad una possibile impasse della ripresa economica globale. Sul valutario, l’euro cade su nuovi minimi a 1,246 USD, bucando la soglia critica degli 1,25 dollari, a causa delle incertezze che permeano gli scambi in Europa. In direzione opposta viaggia l’oro, che si riporta in prossimità dei nuovi record storici, grazie alla sua natura di beni rifugio. L’indice FTSE All Share al momento segna un calo del 3,2%, mentre l’indice FTSE MIB flette del 3,3%. IN Europa fa peggio Madrid che accusa un ribasso di oltre quattro punti, seguita da Parigi, Lisbona e Bruxelles. Minori per perdite di Londra, Francoforte e Zurigo attorno all’1%. A Milano si segnala la pessima performance dei bancari con UBI Banca che accusa il colpo di risultati giudicati in chiaroscuro. Stessa sorte per gli assicurativi con Unipol che sconta deludenti conti trimestrali, nonostante le buone indicazioni del nuovo Piano industriale. Reggono i difensivi come Parmalat, che aspetta i numeri del trimestre, e Lottomatica, che si avvantaggia dell’aggiudicazione del Gratta & Vinci.