Borse europee deboli aspettano dati USA

25 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – A fine mattinata i listini azioni europei mostrano ancora segni di debolezza, pur mostrando una risalita dai minimi di seduta. In avvio di contrattazioni infatti le borse di Eurolandia, hanno risentito della scia negativa disegnata dai mercati asiatici e restano sotto pressione per i timori su un possibile downgrade della Grecia, il giorno dopo che Standard & Poor’s non ha escluso la possibilità che il rating del Paese ellenico sia tagliato di uno o due scalini in un mese. La notizia continua a deprimere anche la moneta unica che viaggia a 1,348 dollari dopo aver rinconquistato ieri la soglia degli 1,36 dollari. L’agenda macro di oggi prevede la diffusione dei dati in arrivo dagli Stati Uniti sulle richieste settimanali per i sussidi alla disoccupazione e gli ordini di beni durevoli. Nel frattempo dai derivati statunitensi giungono segnali di debolezza, che lasciano presagire una partenza in calo per Wall Street più tardi, dopo il rimbalzo di ieri sulle parole di Bernanke. Il Presidente della Federeal Reserve, ha ribadito infatti che i tassi di interesse Usa rimarranno bassi ancora a lungo. Tuttavia la scelta della banca centrale potrebbe essere intepretata come la conferma che la ripresa economica globale andrà a rilento. A livello settoriale, viaggiano in deciso rialzo chimici, telefonici e bancari grazie a una serie di trimestrali di alcune società appartenenti ai comparti indicati. Sotto pressione invece minerari e petroliferi, penalizzati dal rafforzamento del dollaro, che ha causato la discesa dei prezzi di molte materie prime, come il petrolio. Tra le piazze finanziarie, Francoforte e Londra si muovono poco sopra la parità mentre Bruxelles cede lo 0,40%. Giù anche Amsterdam che perde lo 0,31% e Parigi che lima lo 0,14%. Poco mosse Zurigo -0,04% e Zurigo -0,12%.