Borse europee chiudono sotto la linea di parità

11 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura negativa per le principali borse del Vecchio Continente che già partite di malumore stamani hanno continuato, nel corso della giornata, a permanere sotto la linea di parità. A preoccupare gli investitori continentali l’incremento dell’inflazione della Cina con lo spauracchio che il governo cinese possa modificare, in anticipo, la propria politica monetaria. Dopo l’avvio in rosso e l’andamento negativo della borsa d’oltreoceano gli investitori continentali sono stati ulteriormente spinti dalla parte delle vendite. Dal fronte macroeconomico oggi l’agenda è stata priva di appuntamenti per Eurolandia mentre negli Stati Uniti, sono scese a 462 mila le nuove richieste di sussidio alla disoccupazione settimanali. Le attese degli analisti erano per una richiesta pari a 460 mila unità. Ha sorpreso in positivo anche il dato sulla bilancia commerciale il cui deficit scende al di sotto delle previsioni nel mese di gennaio. Sul mercato valutario l’euro recupera leggermente nei confronti del biglietto verde. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,3675 in salita dello 0,14%. Bruxelles ha chiuso con un ribasso dello 0,78% a 2613,52 punti, Zurigo con un decremento dello 0,32% a 6851,73 punti, Parigi con uno svantaggio dello 0,37% a 3928,95 punti ed Amsterdam con un regresso dello 0,57% a 339,02 punti. Giù anche Francoforte -0,14% a 5928,63 punti, Londra -0,41% a 5617,26 punti e Madrid -0,68% a quota 11045,4.