Borse europee chiudono lunedì nero su timori collasso

29 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’Europa chiude una giornata critica, dopo un esordio che era apparso rassicurante. La settimana era stata avviata bene dai mercati di Eurolandia, che avevano festeggiato gli aiuti concessi dalla UE e dal FMI all’Irlanda, ma il buonumore è durato poco ed i timori di contagio sono tornati a sconvolgere le borse del Vecchio Continente. La decisione dei Ministri della UE di predisporre un piano permanente contro le crisi dal 2013 non ha rassicurato gli operatori sui mercati, essendo giudicato un compromesso troppo limitato data la situazione. E così sono tornati a volare gli spread dei rendimenti dei titoli di stato dei cosiddetti Paesi periferici rispetto al più sicuro bund tedesco. Lo spread BTP/Bund è volato a 201 punti base, sui massimi dall’introduzione dell’euro, ma sono schizzati anche quelli dei titoli spagnoli e portoghesi. Anche l’euro resta vittima della crisi in corso, scivolando al di sotto dell’importante soiglia degli 1,31 dollari a 1,308 USD (-1,45%). La partenza in rosso di Wall Street questo pomeriggio ha contribuito ad amplificare le tensioni sui mercati europei, che hanno raggiunto nuovi minimi di giornata. La piazza peggiore in chiusura è quella di Milano, che vede l’iondice FTSE MIB crollare del 2,67%, anche a causa dell’impatto dell’instabilità del Governo. Male anche Parigi che perde il 2,46% a 3636,96 punti, mentre Madrid scivola del 2,33% a 9324,7 punti e Bruxelles del 2,27% a 2521,33 punti. Seguono Francoforte con un calo del 2,2% a 6697,97 punti e Londra del 2,08% a 5550,95 punti, mentre Amsterdam mostra un decremento dell’1,96% a 329,67 punti. Non c’è luce a Lisbona con una discesa del 2,19% a 7415,74 punti, mentre Zurigo contiene la flesisone nell’1,33% a 6397,5 punti, grazie alla maggiore sicurezza offerta dalla piazza elvetica.