BORSE EUROPEE
AI NUOVI TOP

30 Settembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – La migliore piazza europea è stata Francoforte che ha messo a segno un +3,22% su base settimanale, superando i 5 mila punti, i massimi degli ultimi tre anni e mezzo. I guadagni hanno interessato anche Parigi, in rialzo del 2,5% e Londra che ha registrato un progresso dell’1,18%. A Milano, l’S&P/Mib, in crescita dell’1,64%, ha toccato nuovamente il livello massimo dalla sua introduzione del giugno 2003, mentre l’indice Mibtel, salito dell’1,57%, ha raggiunto un nuovo record annuale.

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Rialzi sopra il punto percentuale per Wall Street, con il Dow Jones che ha archiviato un +1,28% mentre l’S&P 500 e il Nasdaq hanno guadagnato l’1% (dati a giovedì 1 settembre). Continua il rally del Nikkei che ha chiuso l’ottava in crescita del 3,15%.

A spingere in rialzo i listini internazionali hanno contribuito gli acquisti sul comparto assicurativo, dopo lo scampato pericolo dell’uragano Rita, meno devastante di quanto previsto e sul comparto automobilistico, dove Porsche ha rilevato il 10,26% di Volkswagen, mentre Daimler-Chrysler, in rialzo del 5%, ha portato da 5 mila a 8.500 il numero dei posti di lavoro da tagliare il prossimo anno alla Mercedes. Guadagni anche sul comparto energetico, grazie al prezzo del petrolio che si è riavvicinato ai 67 dollari al barile, sulla scia dei dati poco confortanti delle scorte statunitensi che hanno fatto registrare un calo superiore alle aspettative degli analisti (-2,4 milioni di barili).

Sul fronte macro, la crescita inattesa dell’indice tedesco Ifo sulla fiducia delle imprese ha dato slancio alla borsa di Francoforte. Oltreoceano, invece, i dati sono stati contrastanti. Da una parte la fiducia dei consumatori ha deluso, essendo scesa a settembre a 86,6 punti da 105,6 di agosto; dall’altra il Prodotto interno lordo (Pil) del secondo trimestre, che si è attestato al 3,3%, è stato in linea con le stime, mentre il dato relativo alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e agli ordini di beni durevoli è risultato migliore delle aspettative degli analisti.

Dal punto di vista valutario, il dollaro, che si è attestato intorno alla fascia compresa tra 1,20 e 1,21 euro, e lo yen, favorito dalla prospettiva della fine della politica monetaria espansiva, hanno confermato la stabilità nei confronti della valuta europea.

A Milano, Piazza Affari è stata sostenuta dal comparto bancario, dopo la diffusione di brillanti semestrali, come Montepaschi, Bipiemme e Sanpaolo Imi che, in rialzo del 4%, ha esercitato l’opzione portandosi al 29,9% del capitale di CariFirenze. In controtendenza, la Banca Popolare Italiana ha perso il 2,75%, dopo aver ceduto ad Abn Amro la quota in Antonveneta a 26,5 euro per azione. Nel comparto assicurativo, gli investitori hanno seguito con attenzione l’opa su Ras da parte della tedesca Allianz che ha acquistato il 40% delle azioni risparmio, portandone il prezzo da 26,5 a 55 dollari. La mossa di Allianz ha spinto al rialzo le azioni risparmio di altre società come Edison, Bnl e Carige.

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