Borse europee al palo in scia crisi euro

19 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le borse europee restano sotto pressione a metà giornata, dopo una mattinata di passione. Sui mercati di Eurolandia incombe l’onda lunga della crisi europea. Le vendite questa mattina sono state innescate dalla notizia che la Germania ha vietato le vendite allo scoperto sui titoli di stato, sui CDS e sui titoli delle Istituzioni finanziarie del Paese. Una decisione che viene presa solitamente in casi di eccezionale gravità. Le parole del cancelliere tedesco, Angel Merkel, hanno peggiorato la situazione questa mattina. Parlando al parlamento tedesco, la Merkel ha dichiarato che “l’euro è in pericolo” e che un fallimento potrebbe avere effetti pesanti su tutta l’Europa. Per tutta risposta il Commissario europeo per il Mercato Interno, Michel Barnier, ha sottolineato che “serve un’azione coordinata dalla UE”, pur dicendo di comprendere le ragioni per cui Germania ed Austria hanno preso queste misure. In questo scenario, i mercati azionari sono letteralmente capitolati, seguendo il crollo dell’euro sino ai minimi di 1,214 USD, anche se la moneta unica ha ora recuperato a 1,22 dollari. I Futures USA, ancora pesantemente negativi, non preannunciano una buona partenza per Wall Street, che già ieri accusava l’impatto del forte apprezzamento del biglietto verde. Questa sera si attendono anche le Minutes dell’ultimo incontro del FOMC, il Comitato di politica monetaria della Federal Reserve. Sui mercati delle commodities, il petrolio viaggia in forte ribasso a 68 dollari al barile, così come sono cadute le quotazioni dei metalli. Anche l’oro non riesce a trarre profitto dalla sua natura di bene rifugio, cedendo il passo al dollaro e ritracciando attorno ai 1.200 dollari l’oncia. Fra le piazze europee la peggiore resta Madrid che scivola del 3%, seguita da Parigi, Amsterdam, Francoforte, Lisbona e Londra con perdite superiori ai due punti. Giù anche Bruxelles dell’1,7%, mentre Zurigo si conferma la migliore con un calo dell’1,2%. Fra i temo particolari della mattinata va segnalata Pearson, che viaggia ancora in rosso, dopo l’annuncio dell’acquisto della Melorio che balza alla borsa di Londra. Un downgrade penalizza il BBVA che mostra perdite superiori ai quattro punti. Tiene a Londra la Experian, dopo l’annuncio di un aumento del dividendo e di un piano di buyback.