BORSE: EUROPA POSITIVA, IN RECUPERO IL COMPARTO AUTO

29 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

Le piazze europee risollevano nel finale una seduta partita nel segno meno, al traino dei ribassi dei tecnologici e petroliferi. A rialzare il tono sono infatti giunti i progressi segnati da alcune big del comparto estrattivo e da Abn Amro, che si trova a fronteggiare la contro offerta di Bpl su Antonveneta.

L’indice FTSEurofirst 300 è dunque salito dello 0,3% a 1.062 punti dopo un avvio debole. Un analogo progresso ha registrato nel finale il DJ Euro Stoxx 50, che ha recuperato dai minimi dell’anno di 2.911,5 punti in precedenza raggiunti.

Il titolo Abn Amro è arrivato oggi a guadagnare sulla piazza di Amsterdam sino il 2,3%, a 19 euro, dopo il lancio della contro offerta da parte della rivale Lodi su Antonveneta e il no del Tar al ricorso presentato dalla banca olandese. Abn aveva dichiarato che, in caso di fallimento dell’Opa, avrebbe restituito agli azionisti il denaro raccolto per l’operazione attraverso l’aumento di capitale da 2,66 miliardi.

Giornata sì anche per le compagnie estrattive, che beneficiano dei rialzi dei metalli. Anglo American, secondo maggior gruppo estrattivo mondiale, balza del 2,6%, risultando la migliore delle blue chip continentali. Sorride anche l’altro colosso del settore, Bhp Billiton, che avanza del 2,1% Secondo gli operatori, a migliorare il tono delle Borse europee nel finale di seduta è stata anche la notizia diffusa da un sito islamico circa la possibile morte di Bin Laden.

Tornando ai titoli sotto i riflettori, va certamente segnalato il big olandese delle tlc Vesatel, balzato del 17%, a 1,75 euro, dopo le indiscrezioni di stampa secondo le qual il colosso telefonico belga Belgacom sarebbe intenzionato ad acquistarlo. Torna inoltre il sereno anche sul tribolato comparto auto: Volkswagen sale dell’1,4%, a 32,31 euro, beneficiando dell’ outlook positivo sull’anno diffuso oggi. In leggero progresso DaimlerChrysler, +0,5% a 30,36 euro, e Peugeot Citroen, +0,7% a 45,71 euro. Bene anche il gruppo farmaceutico Bayer, che avanza dell’1,5% al traino di una trimestrale positiva.

Giornata-no invece per i tecnologici: il colosso della telefonia mobile Nokia perde lo 0,5% a 12,32 euro e Infineon, maggior produttore europeo di semiconduttori, lascia sul terreno il 2% a 6,46 euro.

Il risiko bancario, con la sfida tra Abn e Bpl, ha dominato la seduta a Piazza Affari. Il Mibtel ha terminato in crescita dello 0,25% a 23.631 punti e lo S&P/Mib dello 0,23% a 30.911.Banca Popolare Lodi e Antonveneta, entrate agli scambi solo nel primo pomeriggio dopo la diffusione del comunicato sul lancio dell’ops di Bpl su Antonveneta, non hanno beneficiato dell’ annuncio dell’operazione, così come la controllata della banca lombarda, Reti Bancarie.

L’istituto veneto, in attesa dello scontro in assemblea, ha ceduto lo 0,69% a 25,85 euro, mentre il rafforzamento patrimoniale necessario all’istituto lombardo per conquistare Padova ha depresso il titolo della Lodi (-1,79% a 7,78), così come quello di Reti Bancarie (-0,27% a 40,08).

Al palo Bnl (+0,12% a 2,43) mentre, fra le banche, si è messa in luce Capitalia (+2,98% a 4,13). Per quanto riguarda Fiat, dopo un avvio positivo è passata in negativo e ha concluso la seduta in calo dello 0,60% a 5,13. Nell’energia segno più per Edison (+1,44% a 1,61) in attesa del parere della Consob sull’opa e sul prezzo, previsto fra 1,5 e 2,2 euro. Ben intonate Enel (+0,75% a 7,34) ed Eni (+0,67% a 19,51). Nel giorno dell’assemblea Mediaset sale dello 0,49% a 10,03, Rcs cede l’1,15% a 4,77.

Nella tabella, la chiusura di seduta delle principali piazze finanziarie europee: – Londra +0,24% – Parigi +0,01% – Francoforte +0,16% – Milano +0,23% – Madrid +0,18% – Amsterdam +0,36% – Stoccolma +0,17% – Zurigo +0,35%.