BORSE: EUROPA IN PROGRESSO SU DICHIARAZIONI FED

13 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

Le borse europee sorridono, dopo aver preso atto dalla diffusione dei verbali dell’ultimo incontro della Federal Reserve che quest’ultima non ha intenzione, per ora, di cambiare il ritmo misurato della sua strategia rialzista.

Ma a spingere in alto il mood degli operatori è anche l’ennesimo, consistente, calo segnato dalle quotazioni del greggio che oggi a New York hanno lasciato fino al 3% attestandosi a 50,30 dollari, ovvero i minimi da sette settimane.

I rialzi sulle maggiori piazze finanziarie sono trainati dal comparto finanziario e dai titoli delle compagnie aeree. Deutsche Bank e Lufthansa sono, in particolare, tra le migliori protagoniste di giornata.

L’indice Stoxx 600 sale dello 0,5%, a 266,65. Lo Stoxx 50 avanza dello 0,4% e l’Euro Stoxx 50 che fa riferimento ai Paesi di Eurolandia è in progresso dello 0,5%.

I listini europei hanno in particolare allungato dopo il dato sulle scorte settimanali di greggio negli Usa che ha evidenziato un significativo incremento di 3,6 milioni di barili, a quota 320,7 milioni. Gli analisti si attendevano un aumento molto più modesto di 400.000 barili. In precedenza gli indici avevano invece leggermente ripiegato al traino del dato deludente delle vendite al dettaglio negli Usa a marzo salite dello 0,3% contro il +0,8% atteso.

Guardando all’andamento dei singoli titoli, in evidenza, Deutsche Bank e Lufthansa. La prima sale dell’1,3%, a 67,70 euro, mentre la seconda avanza dello 0,9%, a 11,18 euro. Tra le performance positive del comparto finanziario anche quella della britannica Barclays, in rialzo del 2,6%, a 564 pence mentre nel comparto aereo spicca il volo anche Iberia Airlines, in rialzo del 2,3%, a 2,62 euro.

Giornata sì anche per le utilities – spinte dal rialzo dei titoli obbligazionari che assicurano il finanziamento a un comparto molto indebitato – dopo la diffusione dei verbali Fed. Lo speciale sottoindice industriale sale dell’1,2% e risulta il più tonico all’interno dei 18 gruppi industriali dello Stoxx 600.

Si segnala in negativo invece la big del comparto semiconduttori Asml che lascia sul terreno il 4,5%, a 11,86 euro, dopo aver stimato ordinativi in calo nel secondo trimestre. Ancora cedente il comparto auto, con Peugeot Citroen che scende dell’1,7%, a 47,9 euro.

Sorride invece la big della grande distribuzione Carrefour che mette a segno un progresso dell’1,9%, a 41,75 euro, ovvero i massimi da sette mesi, dopo aver riportato un balzo delle vendite del 4% circa nel primo trimestre grazie a promozioni speciali e al successo riscontrato nei nuovi punti vendita spagnoli e francesi.

La piazza di Milano ha vissuto una seduta di forti contrasti, vivacizzata da scambi intensi concentrati su Rcs e Mediaset, rispettivamente maglia rosa e maglia nera tra le blue chip.

Tra numerosi passaggi di mano, per 4,44 miliardi di euro, il Mibtel ha guadagnato lo 0,085 a 24.987 punti, lo S&P/Mib lo 0,09% a 32.698 punti e All Star lo 0,67% a 12.064 punti. Rcs ancora star di giornata: ha guadagnato il 3,76% a 5,34 euro e ha visto scambiare 19,8 milioni milioni di pezzi, pari al 2,7% del capitale sociale. Mediaset (-3,70% a 10,57 euro) ha scontato invece l’annuncio del collocamento del 16,8% del capitale da parte di Fininvest.

Nel comparto bancario, Popolare Lodi sotto pressione (-2,79% a 8,28 euro), mentre gli operatori attendono le mosse dell’istituto guidato da Giampiero Fiorani per salire fino al 29,9% di Antonveneta (+0,19% a 25,77 euro).

Debole il Lingotto (-0,39% a 5,25 euro) dopo la diffusione dei dati sulle immatricolazioni europee a marzo. In calo anche il comparto delle telecomunicazioni, con Telecom (-0,51% a 2,90 euro) in territorio negativo insieme a Pirelli (-0,47% a 0,94 euro).

Non ha giovato a Eni (-0,63%) il calo del prezzo del greggio, che invece ha favorito Alitalia (+1,12% a 0,24 euro), che vede nei carburanti una delle principali voci di spesa. Rialzi per Enel (+0,91% a 7,51 euro), che sarebbe orami prossima ad un accordo con Edf per entrare nel mercato francese, mentre proseguono le trattative con Weather Investmens per la cessione di Wind. Debole invece Edison (-1,33% a 1,62 euro), altro oggetto del contendere nelle relazioni tra Italia e Francia.

Da segnalare, infine, il boom segnato da Marcolin all’indomani dell’annuncio della licenza ottenuta da Tom Ford per la produzione e distribuzione di occhiali: il titolo è balzato Balzo del 16,89%, segnando un prezzo di 2,27 euro al ritorno agli scambi dopo una sospensione per eccesso di rialzo scattata sin dall’avvio delle contrattazioni e durata per gran parte della seduta.

Di seguito l’andamento odierno degli indici dei titoli guida delle principali borse europee. – Londra +0,30% – Parigi +0,49% – Francoforte +0,77% – Milano +0,09% – Madrid +0,76% – Amsterdam +0,10% – Stoccolma +0,52% – Zurigo +0,40%