BORSE: EUROPA IN CALO, PESANO I TIMORI SUGLI UTILI

14 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

MILANO, 14 MAR – Avvio di settimana negativo per le Borse europee, dove sono scattate alcune prese di beneficio sui timori per l’andamento non euforico degli utili societari. La frenata delle quotazioni del petrolio registrata nel pomeriggio ha comunque contribuito a ridurre le perdite sui mercati del Vecchio Continente nel finale, in una seduta poco mossa anche oltre oceano.

Sul New York Merchantile Exchange, le quotazioni del greggio hanno segnato infatti un calo dell’1% a 53,80 dollari al barile dopo che il ministro del petrolio saudita Ali al-Naimi ha precisato che l’Opec, l’organizzazione cui fa capo il 40% della produzione mondiale, potrebbe incrementare la propria quota di circa 500mila barili al giorno, salendo così a 27,5 milioni di barili.

Sul fronte dei conti delle maggiori società europee, secondo un pool di analisti intervistati dalla società di ricerche londinese FactSet Jcf – riferisce l’agenzia Bloomberg – le aziende che compongono l’indice pan europeo Stoxx 50 dovrebbero registrare nel 2005 in media una crescita del 5% degli utili, a fronte di stime a gennaio che parlavano di tassi del 6,1% e di un balzo che nel 2004 è stato in media del 23%.

Già 45 società dello Stoxx 50 hanno però già diffuso i dati trimestrali: tra esse ben 27, ovvero il 60%, hanno superato le stime degli analisti. Seduta in flessione per il colosso dei network per la telefonia mobile svedese Ericsson (-0,5%), sui timori che la società debba aumentare gli investimenti per sviluppare reti wireless più veloci, dopo le indiscrezioni in tal senso del settimanale finanziario Barron’s.

In calo anche il fornitore di attrezzatura per l’Internet a banda larga Alcatel (-0,9%), assieme al colosso della telefonia mobile Vodafone (-0,7%). Cedente Basf (-0,2%), dopo aver segnato perdite dell’1,1% nel corso della seduta, sul peggioramento del voto sul titolo da parte degli analisti di Lehman (da equal weight a underweight). Il taglio del giudizio da parte di Ubs ha spinto invece in calo dell’1,1% Porsche.

Tra le utility, buona seduta per Rwe (+1,3%), promossa da Ubs (da neutral a buy). Corre intanto Lufthansa (+1,5%), che ha annunciato di essere vicina all’acquisizione di Swiss International Air Lines (-0,5% dopo il rally di venerdì). Piazza Affari archivia senza grandi variazioni una seduta con pochi spunti (-0,01% il Mibtel, +0,12% lo S&P/Mib). In luce Bnl che guadagna l’1,87%, in attesa del cda sul bilancio, tra spunti soprattutto speculativi legati agli sviluppi della partita in corso sulla banca romana.

Ben intonata anche Banca Intesa (+1,56%) mentre Antonveneta, l’altro fronte aperto del settore bancario, ha fatto un progresso dello 0,64%. In crescita ma senza strappi per Unicredit (+0,38%), in vista della diffusione dei risultati del 2004. Positive Eni (+0,59%) ed Enel (+0,58%). Vendite su Terna (-0,78%) e sulle altre utility. Al palo i telefonici Telecom (-0,28%) e Tim (-0,49%), pesanti Fastweb (-3,08%), Seat (-2,34%).

In calo Fiat (-0,57%) e Ifil (-0,44%), quest’ultima dopo la vendita di Rinascente alla cordata di Pirelli Re (+2,34%). Avanzano intanto Gemina (+2%) e Impregilo (+0,65%). Il via libera all’integrazione con Arena fa bene a Roncadin (+2,8%), mentre l’atteso scorporo dell’abbigliamento dal tessile e la nascita di Valentino Fashion Group non dà la spinta a Marzotto (+0,16%).

Nella tabella la chiusura delle principali piazze finanziarie europee: – Londra -0,14% – Parigi -0,02% – Francoforte +0,16% – Milano +0,12% – Madrid -0,36% – Amsterdam +0,00% – Stoccolma +0,28% – Zurigo -0,15%.