BORSE EU: RIMBALZINO, RESTANO TIMORI SUPER-EURO

9 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura di settimana in territorio positivo per le Borse europee, che grazie anche al buon andamento di Wall Street nel pomeriggio riescono a recuperare in parte le perdite segnate alla vigilia sulla delusione per la mancata sforbiciata ai tassi da parte della Bce.

Se il comparto azionario ha ripreso fiato, pur senza eccessiva euforia, le incertezze del mercato sulla debolezza dell’economia e la delusione per il mancato alleggerimento della politica monetaria sono rimaste tutte immutate sullo sfondo, con l’euro a nuovi massimi da quattro anni nei confronti del dollaro e le conseguenti apprensioni che questo vada a minare la forza dell’export del Vecchio Continente.

A colorare il quadro di tinte fosche è intervenuta quest’oggi anche la Germania, con un calo della produzione industriale più ampio del previsto a marzo. Alla fine, Londra ha guadagnato l’1,03%, mentre Parigi ha segnato un progresso dello 0,98%. In rialzo dell’1,56% Francoforte (in corso), mentre a Milano il Mib30 ha chiuso in rialzo del 0,39%.

Tra le blue chip del Vecchio Continente, in rialzo il gigante della distribuzione olandese Ahold (+9,4%), al centro del primo scandalo alla ‘Enron’ in Europa, che ha annunciato una decisa riduzione dei costi e la possibile dismissione di alcuni asset, per ridurre un indebitamento che supera il doppio del valore di mercato della società.

Solo ieri la società aveva ammesso che i trucchi contabili confessati qualche mese fa per gli ultimi tre esercizi non sono di 500 milioni di dollari ma di ben 880 milioni. In calo del (-3%) Royal & Sun, dopo che un tribunale inglese ha deciso che in linea di principio la società è responsabile dei risarcimenti per le malattie causate dall’amianto chiesti dagli ex dipendenti della Turner & Newall.

Bene il colosso delle specialità chimiche tedesche Degussa (+1%), dopo una trimestrale che ha trovato i favori del mercato e soprattutto dopo che sono state ribadite le stime sugli utili a fine anno. Balzo a Francoforte per Bmw (+3,1%), dopo che gli analisti di Morgan Stanley hanno rivisto al rialzo le proprie attese sugli utili possibili nel 2003 alla casa automobilistica. In progresso anche DaimlerChrysler (+1,5%).

L’olandese Aegon, terzo gruppo europeo nelle assicurazioni, ha ceduto un nuovo (-5,1%) dopo la debolezza vista già ieri sulla riduzione del giudizio sul titolo da parte di Goldman Sachs. Tra i titoli particolarmente esposti al supereuro e per i quali si teme un contraccolpo nelle esportazioni, e quindi nei conti aziendali, l’elvetica Clariant ha perso un 12%.

La società svizzera genera un quarto del proprio fatturato negli Usa. In calo dell’11% Alstom, dopo che Merrill Lynch ha ribadito il proprio consiglio di vendere (con un giudizio ‘sell’) le azioni della società. Balzo ad Amsterdam per Abn Amro (+5,7%), dopo che Deutsche Bank ha rivisto al rialzo il proprio giudizio sulla banca (da ‘hold’ a ‘buy’).

Qui di seguito l’andamento degli indici dei titoli guida delle principali piazze finanziarie del Vecchio Continente: – Londra +1,03% – Parigi +0,98% – Milano +0,39% – Madrid +1,39% – Amsterdam +1,20% – Francoforte +2,44% – Stoccolma +1,43% – Zurigo -0,23%